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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Principato, dal lat. principatus, Stato di colui che è il primo nel comando. I. Per Principe, usata la voce dell'uffizio per la persona di chi lo esercita, onde roman principato e detto Trajano imperatore; Purg. x, 74, nel qual luogo Del roman principato è lezione dei più autorevoli codd. e di molte pregevoli edizioni (come le prime quattro, Dion., Witte, ecc.), mentre la comune legge con altri parecchi codd.: Del roìian prince, lo cui gran valore (cfr. Ed. Lips. li, 171).- 2. Principati è nome di una delle gerarchie degli Angeli; Par. xxviii, 125. Conv. il, 6, 38. Cfr. S. Paolo, Epist. ad Epliesios, i, 21.
   Principe, dal lat. princeps, principis, Quegli che ha il dominio e il grado di principato; ed è il titolo che generalmente si dà ad ognuno che ha stato e signoria grande. 1. Nel signif. propr. Inf. xxvii, 85. Par. vi, 45. Conv. iv, 6,130,132; iv, 8,19; iv, 24, 72. -2. Per Capo, Maestro; Conv. iv, 9, 71. - 3. Fig. detto di S. Francesco e di S. Domenico; Par. xi, 35.-4. E pure fig. detto degli Apostoli; Par. xxv, 23. - 5. D'ordini angelici ; Par. vili, 34. - 6. Per I personaggi principali e più autorevoli di una città, o di un luogo qualunque; Vit. N. xxxi, 4, nel qual luogo per I principi della terra la gran maggioranza dei commentatori intende I principali personaggi della città di Firenze, mentre altri vogliono che Dante indirizzasse quella sua epistola ai principi del mondo (Tom., Cantù, ecc.), altri ai Cardinali (G. Rossetti, La Beatrice di Dante, Londra, 1842, p. 69-74. - 7. Lo principe de' nuovi Farisei è detto papa Bonifazio VIII; Inf. xxvii, 85.
   Principio, dal lat. principiavi; voce adoperata nella Div. Com. 27 volte, 8 nell'In/., 4 nel Purg e 15 nel Par. - 1. Comin-ciamento di alcuna cosa; Inf. i, 37; il, 30; xi, 107; xx, 12; xxiii, 9. Purg. xiv, 31; xv, 2. Par. xv, 38, 90; xxn, 91; xxvii, 59.-2. Pigliare principio, per Incominciare a scrivere od a parlare; Par. vili, 10. - 3. Principio, per Orìgine, Fonte, Scaturigine, Sorgente, e sim. Inf. i, 78; xxviii, 141. Purg. xvm, 64; xxxm, 117. Par. xxiii, 84; xxiv, 145.-4. Per Dio creatore; Par. i, 111. - 5. Per Primo motivo; Par. xxix, 55. - 6. Principio, termine delle scuole, e vale Ciò onde un che ha origine senza bisogno che ne dipenda; Par. iv, 61; xvm, 68; xix, 56; xxxm, 135. De Mon. i, 2, 11, 12, 13, 16, 28, 34, e sovente. - 7. Principio formale, termine delle scuole, e vale La forma sostanziale che costituisce le varie specie e virtù dei corpi, a differenza del principio materiale, cioè della prima materia, che è in tutti i corpi lo stesso; Par. il, 71, 147.-8. Contro-