Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (387/1033) Pagina
Pagina (387/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Pratenses- Precare
Pratenses, lat., Cittadini di Prato. Loro volgare biasimato, Vulg. El. i, 11, 32.
Pratico, dal lat. practicus, Che non sta contento alla sola speculazione, Che opera; Conv. iv, 22, 79 e seg.
Prato, dal lat. pratum, Campo che serve per produrre erba da pascolare bestiami e da far fieno; Inf. iv, 111. Par. xxiii, 80.
Prato, Città della Toscana, posta sul Bisenzio, in amena e fertile pianura alla destra della via Cassia, distante da Firenze 17 chilom. Ai tempi di Dante Prato era una piccolissima città, ed il suo territorio poco si estendeva; sembra però che fosse un luogo forte circondato di mura, e forse non inverosimilmente, ma l'attuale di lei circuito pare non sia anteriore alla fine del sec. XIV, ed in qualche luogo ancor più recente. Il titolo di città le fu dato soltanto nel secolo XV, e confermato dai Medici nel 1653. Nel luogo Inf. xxvi, 9 i più intendono dei Pratesi, allora sudditi dei Fiorentini e malcontenti del loro governo; altri del cardinale Niccolò di Prato, che nel 1304 scomunicò i Fiorentini e li maledisse (cfr. Vill., Cron. vili, 69). Della città di Prato, cioè dei Pratesi intendono JBambgl., An. Sei., Lan., Ott., Petr. Dant., Falso Boec., Benv., Buti, An. Fior., ecc.; dunque (giacché Iac. Dant., Cass., ecc., taciono), una-nimamente tutti i Trecentisti, nè vi sono motivi da scostarsi dal loro parere, tanto più che nel 1300, epoca della visione, il cardinale Niccolò di Prato non agognava veruna sventura a' Fiorentini. Bambgl.: « Terra prati florentinis subdita est non voluntate non naturali dominatione subdita est, sed per accidens violentimi. » -Benv.: « Est enim Pratum nobile castrum inter Florentiam et Pisto-rium, cuius habitatores male contentabantur de dominio fiorentino-rum; et sicut est de more subiectorum, optabant illis destructionem vel depressionem. »- An. Fior.: « I Pratesi sogliono essere mal vaghi della signoria de' Fiorentini. »
Pratomagno, ora chiamato Pratovecchio, è un borgo nel territorio d'Arezzo che giace alla sinistra dell'Arno in angusta valle. Questo luogo è molto antico e nel medio evo era un forte castello, le di cui mura tuttavia sussistono. E nominato Purg. v, 116.
Pravo, dal lat. pravus, Che ha pravità, malizia, Maligno, Malvagio; detto così delle persone come delle cose; Inf. ili, 84; xvi, 9. Par. ix, 25. - E a modo di sost., per Malvagio, Perverso, Scellerato, e sim. Inf. xix, 105.
Precare, prov. precar, dal lat. precari, Pregare; Inf. xv, 34. Purg. xxvi, 145.
99. — Enciclopedia dantesca.