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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Posare - Possanza
1549
che non dà senso sopportabile; cfr. Blanc, Versuch, il, 107 e seg. Com. Lips. il, 560. Moore, Criticism, 425 e seg.
l'osare, dal lat. Pausare, Por giù il peso, e la cosa che l'uomo porta. Verbo adoperato nella Div. Com. 17 volte, 4 neWInf. (i, 28; Vii, 66; xxi, 105; xxxi, 143 var.), 6 nel Purg. (li, 85; vi, 66; ix, 61 ; xvn, 51; xviii, 32; xxxi, 77) e 7 volte nel Par. (n, 23; iv, 127; vi, 27; xvii, 139; xxiii, 2; xxv, 135; xxxii, 130). Oltre al signif. propr. da notarsi: 1. Posare, per Sedere; Par. xxxii, 130.-2. Posarsi, per Coricarsi, Giacere; Purg. vi, 66.-3. Per Riposarsi, Quietarsi, Adagiare, Riporre; Par. xvii, 139.-4. Posarsi, ellitticamente per Deporre le armi, Ristarsi dalla guerra, Dar pace allo Stato; Par. vi, 27. - 5. Per Riposare da fatica o dolore; Inf. vii, 66. -
6. Usato in senso morale e intellettuale; Purg. xvn, 51 ; xviii, 32. -
7. Per Fermarsi; Purg. il, 85, dove posasse è forma antica per posassi.
Posato, part. pass, e agg. da posare, per Seduto, Adagiato; Par. xxiii, 2.
Poscia, lat. postea, Poi, Appresso, Da poi che, e sim. Avverbio adoperato nella Div. Com. 57 volte (Dante preferisce di usare poi invece di poscia), cioè 15 volte neWInf., 19 nel Purg. e 23 nel Par.; nella seconda Cantica quattro volte di più che nella prima; nella terza Cantica quattro volte di più che nella seconda.
Posciacliè, che anche scrivesi Poscia clae, lat. postea-quam, Poiché, Dopo che, ecc. Inf. il, 115, 124; in, 58; v, 70; xiv, 86; xvi, 109; xx, 58; xxvii, 16, 58; xxx, 17; xxxm, 67. Purg. ni, 118; iv, 117; vii, 1; vili, 74; xx, 83; xxix, 88; xxxii, 45. Par. vi, 1; vili, 40; xvi, 78; xvn, 98; xx, 16; xxii, 12; xxvm, 1; xxix, 143.
Possa, astr. dal lat. posse: 1. Potere, Forza, Facoltà, Potenza e sim., tanto nel senso corp. che nel mor. ed intell. Inf. xxxi, 56. Purg. xi, 91; xvn, 75; xxvn, 75. Par. xviii, 87; xx, 109.-2. Le posse, per Le forze vitali; Purg. xxv, 57.- 3. Possa, per Comando, Potestà; Purg. xiv, 47; xviii, 123; xx, 56.-4. Non possa, che meglio scrivesi Nonpossa, vale Impotenza; Purg. v, 66.-5. Finire la possa, per Divenire impotente all'azione relativa; Purg. xxiii, 79.-6. Mancare la possa, per Non bastare le forze all' azione ; Par. xxxiii, 142.
Possanza, da possa : 1. Potestà, Potere, Facoltà; Par. xxiii, 37.-2. Per Forza, Vigore, Virtù, detto di fiore; Par. xxii, 57. -3. L'ultima possanza, per L'ultimo imperatore, cioè Federigo II figliuolo