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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Portato - Portinai*!
1547
Portato, sost. 11 portare in signif. di produrre; e II parto stesso; Purg. xx, 24.
Portiere, lat. portarius e portensis, Colui che ha in guardia le porte, Portinaio; Purg. ix, 78.
Portinajo, lat. portarius, Custode delle porte ; Purg. ix, 92.
Portinarl, nobile famiglia fiorentina, alla quale apparteneva Folco, padre di quella Beatrice che andò sposa a messer Simone dei Bardi e che, secondo il Boce. ed i molti suoi non ancora estinti seguaci, fu la Beatrice amata e divinizzata dal sommo Poeta (cfr. Beatrice, IV). Lord Vernon (Inf. n, 555 e seg.): « Tra le famiglie da Fiesole discese a Firenze fu questa dei Portinari. E incerto se deduca il suo nome dalla vicinanza delle sue case ad una porta della città, se dallo stemma, ossivvero dal nome proprio del progenitore della medesima. La quale opinione parmi la più plausibile, trovandosi infatti un Portinaio di Folco, rammentato in un atto del 1187.-Abbenchè i più di questa casa aderissero a parte guelfa, alcuni ne furono che seguirono la contraria fazione, tra i quali Doccia e Tor-rigiani banditi come ghibellini nel 1268. - In seguito, istituito il governo popolare, uscirono dai Portinari quattordici priori tra il 1282 e il 1529; primo dei quali fu Folco di Bicovero, il fondatore del principale tra i nostri spedali. Figlia a Folco fu Bice, resa immortale dai versi dell'Alighieri, che l'amò senza potere ottenerla in consorte. Fu invece a lei marito messer Simone dei Bardi; ma per poco, perchè giovanissima morì nel 1290 (? la Beatrice di Dante morì nel 1290; ma la Beatrice Bardi-Portinari?). - Tra gli uomini distinti di questa casa convien rammentare un Pigello di Folco, mandato nel 1456 ambasciatore al re di Aragona e confidentissimo di Cosimo il vecchio, da cui fu preposto alla ragione bancaria che i Medici aveano in Milano; ed ancora Tommaso a lui fratello che sostenne un'ambascerìa ad Isabella regina di Castiglia nel 1480. Più degno di fama fu peraltro Pierfrancesco di Folco, il quale, nelle ultime vicende della repubblica, mostrò gran zelo per la libertà della patria, ab-benchè per il lato materno gli scorresse nelle vene il sangue Mediceo. Il Varchi lo dice ornatissimo di buone lettere e di costumi interissimo. Cominciò a farsi conoscere nei casi del 1527, e figurava nella nota dei cittadini più pericolosi mandata a Clemente VII dal cardinal Passerini. Nell'anno medesimo andò in Inghilterra ambasciatore ad Enrico Vili per chiedergli un imprestito a nome della repubblica; ai Senesi nel 1529, per confortarli a non ricevere il principe d'Oranges. Quando poi le truppe nemiche incominciarono ad invadere il territorio fiorentino fu mandato al Pontefice per chie-