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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1544
   Porsena ¦ Porta
   dire; Inf. xv, 81; dove Tosto in bando dell' umana natura è detto fìcr. per morto. - 15. Porre in croce, fig. per Biasimare con maledizioni, e improperii; Inf. vii, 91. - 16. Porre legge, vale Dar legge, Stabilire per legge; Purg. xvi, 94. - 17. Porre l'ingegno a una cosa, vale Applicatisi attentamente; Inf. vi, 81.-18. Por mente, vaie Attentamente considerare, Osservare, Notare; Purg. ni, 105; xvi, 113; xxvi, 9.- 19. Porsi della pietà in alcuno, vale Destarsi in lui la pietà; Purg. xm, 64.-20. Porsi, detto degli uccelli quando, cessando dal volo, si fermano in alcuno luogo; Inf.xvu, 131. Par. xxv, 19.-21. Forme: Pogna, per Ponga; Purg. xm, 84. Par. vili, 81. Pognam, per Poniamo; Purg. xviii, 70. Porte, per Porti; Purg. xxxi, 43.
   Poi'Sena, gr. noparjvag, re d'Etruria, sul quale cfr. Liv. il, 9-14. Ricordato De Mon. il, 4, 50-, il, 5, 86.
   l*orta, dal lat. porta, Apertura con imposte di dove entrasi d'ordinario in un ricinto, come in una città o terra murata ed in un edificio qualunque. Voce adoperata nella Div. Com. (contando le varianti) 27 volte; 13 nelYlnf., 8 nel Purg. e 6 nel Par.; ossia 19 volte nel sign. propr. (Inf. 1, 134; in, 11; IV, 110; vili, 82, 115, 125; IX, 89; xiv, 45, 86. Purg. IV, 129; IX, 76, 90, 120, 130 var.; x, 1 ; xix, 36 var. Par. XI, 47 ; xvi, 94, 125), e 8 volte fig. per Tutto ciò che dà adito (Inf. iv, 36 var.; x, 108; xxiv, 37; xxvi, 59. Purg. xv, 111. Par. ni, 43; xi, 60; xxvi, 14). - 1. Porta, fig. detto degli occhi; Purg. xv, 111.-2. Serrar porte, per Opporsi, Diniegarsi altrui, ecc. Par. in, 43. - 3. Porta Peruzza, a Firenze, denominata dalla famiglia Della Pera; Par. xvi, 125; cfr. Pera. - 3. Porta Sole, porta di Perugia verso Assisi; Par. xi, 47. - 4. Porta San Piero, a Firenze ; Par. xvi, 94.
   5. La Porta di San Pietro, nominata Inf. i, 134, è probabilmente la Porta del Purgatorio (cfr. Purg. IV, 129; IX, 51, 62, 76, 90, 120, 130; x, 1), il cui angelo portiere è detto Vicario di San Pietro, la quale è nello stesso tempo la Porta del Paradiso, non potendo salirvi clii non entra per essa. Alcuni intendono invece di un'altra Porta del Paradiso, della quale Dante non fa mai veruna menzione. Altri intendono di ambedue le porte, del Purgatorio e del Paradiso, delle quali Cristo diede le chiavi a San Pietro; ma Dante non parla che di una sola porta, ad una sola porta si riferiscono le due chiavi, 1' una per serrare, 1' altra per disserrare (cfr. Inf. xxvn, 103 e seg.) e queste due chiavi le tiene l'Angelo portiere del Purgatorio (cfr. Purg. ix, 117-129). I più antichi, Bambgl., An. Sei., Iac. Dani., Lan., Ott., Petr. Dani., Cass., ecc., non ne dicono nulla. - Bocc.: «La