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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1538
Polluce-Polpa
Polluce, lat. Pollux, gr. IIoXo§s'j-/.r;s, l'uno dei Dioscuri, fratello di Castore, nominato come uno dei Gemini; Purg. IV, 61. Cfr. Castore (dove è naturalmente da leggere ol Aióaxoopoi).
Polmone, lat. puhno, Quell'ampio viscere, o meglio quei due visceri che uno a destra e l'altro a sinistra riempiono per la massima parte la cavità del petto, e sono l'organo principale della respirazione; Inf. xxiv, 43.
Polo, lat. polus ; Diconsi Poli di un circolo massimo di una sfera le estremità del diametro di essa, il quale è perpendicolare al piano di quel circolo, e dicesi ,4sse del circolo stesso. E Poli della terra o Poli assolutamente chiamansi i due punti estremi dell'asse, intorno ai quali essa gira giornalmente, producendo così l'alternativa dei giorni e delle notti. Poli della terra sono i poli dell'equatore terrestre. Quello di essi che sta al settentrione chiamasi Polo settentrionale, boreale, o artico ; e quello che sta dalla parte opposta, al mezzogiorno, Polo meridionale, australe, o antartico; Poli similmente, e colle denominazioni stesse, si dicono i due punti del cielo, ai quali esso asse della terra prolungato si condurrebbe, e intorno ai quali sembra girare la sfera celeste nel moto diurno. I Poli celesti sono i poli dell'equatore celeste; Inf. xxvi, 127. Purg. i, 23, 29; vili, 90. Par. x, 78; xiv, 98; xxiv, 11. Conv. ti, 4, 36, 41, 52; ni, 5, 51, 53, 60, 67, 97, 98, 107.
Pòlo, contratto di Paolo, del qual nome è forma volgare e tutt'altro che riverente. Dante mette questo forma volgare in bocca al Sommo Pontefice, per esprimere la poca stima che, a parer suo, questi, il cui unico Santo era il Battista coniato ne'fiorini d'oro, faceva di San Paolo, l'apostolo delle genti; Par. xviii, 136.- Tom. (in fine all'appendice a Par. xviii):«Dal dolore trascorresi all'amara ironia: e le parole Io non conosco il Pescator nè Polo; quel denotare il primo degli apostoli col titolo, ai superbi della terra spregiato, di pescatore; quel chiamare l'altro apostolo gigante, volgarmente, Polo come uno stuoiaio beffato e bastonato da Ebrei e da Greci; quel denotare il maggiore de'nati di donna (S. Giovanni Battista) colui che volle viver solo, come un rozzo selvaggio, appestato di santità e di franchezza, che si bandisce dalla società pulita, e che è tanto scemo da farsi balzare la testa in grazia de' salti di una ragazza, è tremendo. Ma più tremendo di tutti, perchè più serio e di divina semplicità: ancor son vivi. »
Polp a, lat. pulpa, Dicesi alla carne muscolosa senz'osso e senza grasso; Inf. xxvil, 73. Purg. xxxii, 123.