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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Politica - Politica «li Dante 1537
Politica, lat. polìtica, gr. tcoXitoò], La scienza e l'arte di governare uno Stato, e di regolare le sue relazioni con gli altri Stati. E Politica è il titolo di un'opera di Aristotele divisa in otto libri (ed. B. Saint-Hilaire, Par., 1837,1848 e 1874, J. Bekker, Beri., 1831 e 1855) e citata ripetute volte dal sommo Poeta; Conv. iv, 4, 35. De Mon. I, 3, 61; i, 5, 10, 23; I, 12, 43, 53; li, 3, 11; li, 7, 39; il, 8, 11.
Politica eli Dante. Gran diversità di opinioni circa l'indirizzo personale, le idee e dottrine politiche di Dante. Gli uni ne fanno il Vate della moderna Italia, gli altri lo declamano paladino della monarchia temporale del Romano Pontefice. Secondo gli uni il Poeta, in seguito al suo esilio, da Guelfo che era si fece Ghibellino più o meno fanatico, secondo altri egli nacque, visse e morì guelfo. Veramente egli apparteneva a famiglia guelfa. In un punto di politica in quei tempi assai importante dichiara egli stesso di aver mutato parere (De Mon. il, 1, 8 e seg.), ma in conseguenza degli approfondati suoi studi, non già di esperienze personali. Dopo l'esilio egli dichiara espressamente di aversi fatta parte per se stesso (Par. xvii, 69). Il preteso fanatismo ghibellino di Dante, del quale parlano il Bocc. ed i suoi seguaci, è dunque da riporsi tra le tante favole dantesche. L'ideale politico del poeta era la monarchia universale coli'imperatore residente a Roma, indipendente dal papa in tutto ciò che concerne il governo degli Stati e le cose di questo mondo, ma debitore al papa di quella riverenza che buon figliuolo deve a buon genitore. Il sistema politico di Dante è da desumersi dalle sue opere, principalmente dal De Mon., quindi dal Conv. e dalla Div. Com., le quali opere in questo riguardo vanno pienamente d'accordo. La ricca letteratura sulla politica di Dante ha in generale poco, non di rado nessun valore scientifico. Ne registriamo una piccola scelta: Carlo Hegel, Dante iiber Staat und Iiirclie, Rostock, 1842. L. R. Arndt, De Dante Al. scrittore ghibellino, Bonnae, 1846. Bongio-vanni, La politica di Dante, ne' suoi Prolegomeni del nuovo commento della Div. Com., Forlì, 1858, p. 89-185. Terenzio Mamiani, La politica di Dante, nel voi. Dante e il suo secolo, Fir., 1865, p. 135-158. Bart. Sorio, Concetto politico del Poema sacro di D. nel voi. Omaggio a D., Roma, 1865, p. 61-92. G. Cittadella, L'Italia di D., Padova, 1865. S. Delogù, Della politica di D., Fir., 1865. C. Marenghi, Dante politico, Bergamo, 1865. A. Ruggeri, Concetto politico di D. Al., Pesaro, 1865. Al. D'Ancona, Concetto della unità politica nei poeti italiani, Pisa, 1876. Fr. IIettinger, Die Politile der Goettlichen Komoedie, nel suo libro Die Goettliche Komoedie des D. Aligli., 2a ediz., Friburgo, 1889, p. 539-611. Vedi pure Fer-razzi, Man. ìv, 105-116; V, 47 e seg.; 859 e seg.