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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Policreto
1535
l'essere i vicarii temporali del prelato li costituì capitani di quello. Laonde a Guido di Lamberto, uomo scaltrissimo e valoroso, non riuscì difficile di farsi eleggere signore della città, quando nel 1275 vi ebbe ricondotti trionfanti i guelfi, che v'erano stati cacciati fino dal 1249 (Inf. xxvii, 42). Da lui appunto nacque la infelice Francesca (cfr. Francesca da Rimini) sposata a Giovanni Mala.testa signore di Rimini, che amore condusse ad una morte con Paolo suo cognato. Divise Guido il potere con Ostasio e Lamberto suoi figli, e dopo la morte loro pervenne in altro Guido che fu suo nipote, e fu detto Novello per distinguerlo da lui.... Coltivò non infelicemente la volgare poesia, e, protettore magnifico dei letterati, ebbe la gloria di essere l'ospite dell'Alighieri, il quale morì tra le sue braccia (?). Fece al divino poeta onorevoli oltremodo le esequie, ne racchiuse il cadavere in nobile arca di marmo, e meditava di erigergli un monumento degno di lui, quando dall'ambizione di un suo nipote fu sbalzato dal potere e forzato a cercare ricovero in terra straniera, dove morì nel 1323. - L'usurpatore Ostasio si rafforzò nello stato commettendo altri non pochi delitti contro il suo sangue, e morì nel 1346 soffocato dal vapore di carboni accesi nella sua stanza. Bernardino di lui figlio cominciò il suo governo coli'assassinio di due fratelli, e tenne per tredici anni il potere esecrato da tutti per la sua crudeltà. Guido che gli successe fece scordare la tirannia del genitore per la umanità e la saggezza con cui governò i Ravennati fino al 1382; ma in quest'anno gli si ribellarono i figli, e racchiuso da essi in un carcere sotterraneo, vi finì in breve per istento e per fame la vita. Ma siccome tra gli ambiziosi non può regnare concordia, i suoi figli snaturati, appena afferrato il potere, cominciarono a odiarsi; e spentisi a vicenda con il veleno, solo rimase al dominio il più scaltro, nomato Obizzo, che saviamente governò fino al 1431. Ostasio suo figlio e successore si trovò in mezzo alle guerre che combatterono tra loro i Visconti ed i Veneziani, ed a seconda dell' alternar degli eventi, ora parteggiò per gli uni or per gli altri. Finalmente i Veneziani lo assalirono nel 1441; ed occupata Ravenna, lui insieme col figlio Girolamo ebbero prigioni; e poi li confinarono a Creta, dove non molto dappoi si morirono, probabilmente avvelenati, estinguendosi in essi una feroce sì ma molto illustre famiglia. » Cfr. Ricci, Ultimo rifugio, p. 3 e seg. Dante rammenta l'arme della famiglia Da Polenta, che era un'aquila vermiglia in campo giallo; Inf. xxvii, 41.
Policreto, toscanismo per Policleto (come hanno parecchi testi), lat. Polycletus, gr. noXóxXsixog, Scultore greco da Sicione o da Argo, nato verso il 480 a. C., contemporaneo ed emulo di Fi-