Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (365/1033) Pagina
Pagina (365/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Poggi-Poiché
1533
Poggi, Famiglia popolana (li Firenze, per matrimonio imparentata con Dante. Il Boccaccio (Commento, lez. xxxm) racconta: « Dante ebbe una sua sorella (sorellastra), la quale fu maritata ad un nostro cittadino chiamato Leon Poggi, il quale di lei ebbe più figliuoli, tra' quali ne fu uno di più tempo che alcuno degli altri, chiamato Andrea, il quale maravigliosamente nelle lineature del viso somigliò Dante, e ancora nella statura della persona, e così andava un poco gobbo, come Dante si dice che facea, e fu uomo idioto, ma d'assai buono sentimento naturale, e ne'suoi ragionamenti e costumi ordinato e laudevole; dal quale, essendo io suo dimestico divenuto, io udii più volte de' costumi e modi di Dante. » Quindi il Certaldese continua raccontando la notissima storia del ritrovamento de' primi sette canti dell' Inferno. Cfr. Genesi della Div. Com. Altre notizie di questi prossimi parenti di Dante mancano.
Poggia, dal lat. podia (Serv. : « Podiam, hoc est funem quo tenditur velum »), propr. Quella corda che si lega all'un de'capi dell'antenna da man destra. Onde Da poggia, per Dalla parte destra; Purg. xxxii, 117.
Poggiare, prov. poyar, frane, ant. puyer, dal lat. podium: 1. Appoggiare; Vit. N. xiv, 20. Inf. xxix, 74.-2. Poggiarsi, per Innalzarsi, Salire ad alto, perchè nel salire una parte del corpo s'appoggia, s'appunta per prendere il movimento; Par. Vi, 115,117. -3. Poggiato, per Appoggiato; Inf. xx, 25; xxrx, 73. Purg. xxvil, 81.
Poggio, dal lat. podium, Colle, Monte, Luogo eminente ; Inf. xxvi, 25. Purg. ni, 14; iv, 48, 86; vi, 51; xni, 5.
Pogna, Fogliamo, da porre, oponere, per Ponga, Poniamo; Purg. xiii, 64; xviii, 70. Par. vili, 81. Cfr. Porre.
Poi, dal lat. post, postea, avv. di tempo, lo stesso che Dopo, Appresso. Voce adoperata assai di spesso nelle opere volgari di Dante. Da notarsi: 1. Poi, per Poiché, sottint. il Che; Purg. x, 1; xiv, 130. Par. il, 56.-2. Con l'articolo innanzi diviene nome, e vale Ciò che no viene dopo; Par. xiii, 18.-3. L'idea più propria è quella di tempo; Purg. xxxi, 112.-4. Collocato alla fine; Inf. xxv, 39. - 5. Di spazio; Par. xiii, 18, dove vuol dire L'uno innanzi e l'altro indietro.
Poicliè, avv. di tempo, lo stesso che Da poi che, Di tempo comprende e il passato e il futuro. Occorre sovente nelle opere del sommo Poeta, e in una parola e in due. I. Nel signif. di Perchè, Come; Inf. i, 92; xi, 111; xm, 122; xiv, 1; xxvi, 1; xxxnr, 81. Purg. i, 27; xi, 72; xiv, 113. Par. ìv, 9; xxix, 76, ecc. - 2. Per Dacché, Dopoché; Inf. i,