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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1530
Plato-Poco
Pluto, gr. riXoùTC£ e nXouxwv, Divinità pagana. Distinguevano Plutone Dio de' regni infernali, da Pluto Dio della ricchezza, accennando però coll'oinonino la parentela delle due altezze. Dante par li confonda a hello studio ponendo Pluto come capo al cerchio degli avari e de'prodighi ; Inf. vi, 115; vii, 2. An. Sei.: «Pluto è figurato ad avarizia e cupidità, e, per contrario, prodigo e iscia-lacquatore; e perciò li tormenta insieme Dante.... E di questo Plutone parla Boezio, che essendo Proseipina, cioè una bellissima donzella, e per la sua bellezza era detta figliuola de la luna, e era chiamata Lucina, e essendo in uno giardino con la madre sua, Plutone sì la rapì, e menollasene nello inferno. Orfeo, a cui ella dovia essere isposata, li andò dietro con la sua arpa, eh' era il migliore suonatore del mondo, e tanto dolcemente cantò e sonò ch'ella gli fu renduta a patto, che non st volgesse indietro. La qual cosa, ritornando con letizia, non si potè tenere; onde la donzella rimase, ed è detta la donna dell'inferno.» - Ott.: « Pluton è vocabolo greco, e viene a dire, secondo Isidoro, Diespiter, o Dispater, il quale altri chiamano Orco, cioè ricevitore di morti: elli è padre di Dite, cioè padre delle ricchezze : appo li Pagani costui fu detto Dio d'Inferno.... Pluto è Iddio delle mondane ricchezze, figliuolo di Saturno. »-Bocc.: « Plutone il quale i latini chiamano Dispiter, fu figliuolo di Saturno e di Opis e nacque ad un medesimo parto con Glauco. E secondochè Lattanzio dico, egli ebbe nome Agelasto; e secondo dice Eusebio in libro Temporum, il nome suo fu Aidoneo. Fu costui chiamato dagli antichi re d'inferno, e la sua real città dissero essere chiamata Dite, e la sua moglie dissero essere Proserpina. Leon Pilato diceva essere stato un altro Pluto, figliuolo di Iasonio e di Cerere. » Prima del Bocc. nessun Commentatore distinse Pluto da Plutone; tutti non parlano che di un solo.
Po, lat. Padus ed Eridanus, Fiume maggiore dell'Italia, di cui bagna la regione settentrionale. Nasce dal Monte Viso, riceve quasi tutte le acque dell'Italia settentrionale e dopo un corso di 527 chilom. si getta per diverse bocche nel mare Adriatico. Col-l'art. Inf. v, 98. Purg. xiv, 92. Senza art, Inf. xx, 78. Purg. xvi, 115. Conv. ìv, 13, 96. Al vocativo, Par. vi, 51. Cfr. Pado.
Po', cfr. poco e poi.
Poco e Po', dal lat. paucus, Vale il contrario di Molto e significa Scarso di numero o di quantità; come sost. Un numero o Una quantità piccola, come avv. Scarsità e Pochezza. Voce adoperata sovente nelle opere di Dante. Nella Div. Com. essa occorre 156 volte, 61 noWInf., 56 nel Purg. e 39 nel Par. Da notarsi: