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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1524 Piòta - Pietà, Pietade
   dominava gran parte del littoralc Toscano, le vicine isole di Capraia, Gorgon», Elba, Pianosa, parte della Corsica e della Sardegna. » -Pisa, è nominata Inf. xxxm, 79. Purg Vi, 17. Vuìg. JSl. i, 13, 17.
   Pisa (quel da), Farinata degli Scornigiani, figliuolo di Mar-
   zucco; Purg. VI, 17. Cfr. MARZOCCO.
   Pisani, Cittadini di Pisa; Inf. xxxm, 30 [Purg. xiv, 53, cfr. volpe); Vtilg. El. i, 9, 28; i, 13, 16.
   Pisano, Gallo, Poeta volgare, detto anche Galletto da Pisa, fiori verso il 1250. È ricordato Vuìg. El. i, 13, 7.
   Pisciceli!, Nobile famiglia Napoletana, ricordata Conv. iv, 29, 21. Cfr. Napoli.
   Pisistrato, lat. Pisistratus, gr.IIstafoxpoaog, Tiranno di Atene, figlio di Ippocrate, nato verso il 605, morto il 528 o 527 a. C. Cfr. Toeppfer, Qucestiones Pisistratece, Dorpat, 1883. Narra Valerio Massimo (Facta et dieta memor., 1. vi, c. 1) che un giovine innamoratosi di una figlia di Pisistrato, la baciò in pubblico, e che la madre di lei chiedendo vendetta, egli rispose: Che faremo dunque ai nostri nemici, se quelli che ci amano sono da noi puniti? Onde il giovane rimase assolto ed ebbe in isposa la fanciulla. Quindi Pisistrato è posto tra gli esempi di mansuetudine, Purg. xv, 101.
   Pispigliare, Forma varia di bisbigliare, voce onomat. Favellare pian piano, con un certo movimento di labbra; il che produce un suono da cui per onomatopea si è formata la voce; Purg. v, 12; xi, 111.
   Pistoia, lat. Pistorium e Pistoria, città della provincia di Firenze, poco distante dalla riva sinistra dell'Ombrone, alle falde di un ramo degli Appennini, nella quale ebbero origine le fazioni dei Bianchi e dei Neri. Loria, p. 385 e seg.: « Pistoia siede alla destra della via Cassia nell'estrema radice degli Appennini, donde essa domina una assai vasta e fertile pianura, ed è distante 32 cliil. nord-ovest da Firenze. Tutti quelli che hanno scritto la storia di questa città, si sono invano affaticati per rintracciarne la prima origine. Nessuna memoria abbiamo della dominazione Etrusca. Il primo fra i latini che nomasse i suoi abitanti fu Plauto che morì l'anno 870 di Roma, dopo di lui Sallustio e Cicerone nel descrivere le guerre di Catilina fecero menzione dell'agro pistoiese, in seguito fino a Plinio nessuno ne fece più parola. Quando regnarono i Longobardi