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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Piglio-Pigrizia
   1515
   o senza. Voce adoperata nella Div. Com. 14 (o 15) volte, cioè 4 nel-Vlnf. (ili, 136; xxi, 73; xxx, 7; xxxii, 7), 5 (o 6?) nel Purg. i, 108 var., dove i più hanno Prender; ix, 56; xi, 109; xviii, 64; xxi, 77, 123) e 5 volte nel Par. (vili, 10, 11 ; xxvii, 92; xxvm, 12, 61). Da notarsi:
   1. Pigliare, in senso fig. e trasl. mor. e intellett. Purg. xxi, 77 (dove vuol dire: La cagione che qui vi trattiene); Par. xxvii, 92 (dove Da pigliar occhi vale Da pascere, Da attrarre occhi, Da innamorare). -
   2. Per Recarsi checchessia fra le braccia per portarlo; Purg. ix, 56.-
   3. Fig. per Accogliere nella mente; Par. xxvm, 61. -4. Fig. per Trarre; Purg. xviii, 64. - 5. Per Intendere, Considerare in una certa maniera; Conv. ili, 2, 13. - 6. Pigliare a gabbo, vale Pigliare in giuoco, in ischerzo ; Inf. xxxii, 7. - 7. Pigliare il monte, vale Cominciare a salire, Camminare su pel monte; Purg. I, 108 var. -8. Pigliare il sonno, vale Cominciare il sonno, Addormentarsi; Inf. in, 136. - 9. Pigliar poco del cammino, vale Andare adagio, Inoltrarsi lentamente ; Purg. xi, 109. - 10. Pigliar principio, Cominciare; Par. vili, 10.
   Piglio, Il pigliare, L'atto del prendere. Non sta da sè, ma vive nella locuz. seg. 1. Dar di piglio vale Pigliare; Inf. xxiv, 24. Purg. i, 49. - 2. Dare di piglio in senso anal. vale Pigliare, o Prendere con prestezza, ed eziandio con forza, Cacciar mano, Dar di mano; Inf. xxii, 73. - 3. Dar di piglio nel sangue e nell' avere, fig. vale Torre la vita e le sostanze; Inf. xn, 105.
   Piglio, o da Pelo delle ciglia, oppure dal senso fig. di Pigliare in gen., Prendere un'attitudine. 1. Aspetto, Un certo modo di guardare; Inf. xxiv, 20. Purg. ìli, 64. - 2. In mal senso, per Aspetto minaccioso; Inf. xxii, 75.
   Pigmalione, lat. Pygmalion, gr. nuyfxaWcov, secondo la mitologia re di Tiro, fratello di Didone, nepote e cognato di Sicheo. Uccise il cognato per appropriarsene i tesori; ina Didone se ne fuggì coi tesori in Africa, dove fondò la città di Cartagine; cfr. Justin., 1. xviii, c. 4-6. Virg., Aen. i, 340 e seg. App., De beli, pun., i. è ricordato come esempio di avarizia punita, Purg. xx, 103.
   Pignatello, Bartolomeo, Cardinale, ricordato Purg. ni, 124; cfr. Cosenza.
   Pignere, cfr. Fingere.
   Pigrizia, dal lat. pigritia, Lentezza nell'operare e nel muoversi, Tardità, Infingardaggine ; Purg. iv, 111. Conv. i, 1, 23. Cfr. Tommaseo, Diz. dei Sinonimi, num. 2585 e 2586.