Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (336/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (336/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1504
   Piega
   mità della gamba, parte che gli serve a reggersi e camminare. Voce adoperata da Dante nella Div. Com. 109 volte, 59 nell'In/., 34 nel Purg. e 16 nel Par., e cioè pie sing. e plur. 55, piede 12 e piedi 42 volte. Astrazion facendo dal senso propr. sono da notarsi: 1. Pie fermo, nel tanto disputato luogo Inf. i, 30; cfr. fermo (pie), dove sono riportate le principali (non tutte, chè a tanto ci vorrebbe un grosso volume!) interpretazioni del passo. -2. Piede, per Fusto d'albero; Purg. xxxii, 50. Conv. ìv, 18, 37. - 3. Per Sostegno, Base, e anche la Parte inferiore di checchessia; Inf. vili, 2.-4. A piede a piede, per Vicino vicino, Vicinissimo; Inf. xvn, 134 (nel qual luogo puossi però anche intendere: Gerione ci depose ritti, rasente l'ardua ripa). - 5. Con pie secco, vale Seccamente, Asciuttamente; e trasl. Senza considerazione, Senza esame, Tacitamente, Sotto silenzio; Conv. ìv, 2, 31. - 6. Da pie o Dappiè, vale Dalla parte inferiore; Purg. xxi, 11. - 7. Avere Vun piede entro la fossa, per Essere vecchio, cagionevole, presso al morire; Purg. xviii, 121. —
   8. Prender piede, vale Pigliar forza, Invigorire; Conv. tv, 7, 13.-
   9. Nel propr. Pianta del piede, il disotto; Collo, il rialzo dopo lo stinco; Noce, l'osso che risalta da' lati; Inf. xix, 22-25.- 10. Relaz. tra Piedi e le altre parti del corpo; Inf. xiv, 110; xvi, 136. Purg. xix, 8. - 11. Relaz. della persona con altri oggetti ; Inf. in, 68; xxi, 85;xxxn, 23, 78. Purg. ìv, 51. Par. xxii, 129; xxvn,87.- 12.Contrapp. propr. e fig. Purg. xxvm, 34. Par. xxii, 51.-13. Segnatam. della mano può essere modo enfatico; Inf. vii, 113 ; xxvi, 18. Purg. ìv, 33. -14. D'animali; Inf. xvn, 50; xxii, 27; xxv, 50, 52. Purg. ix, 27; xix, 64 - 15. Trasl. senso mor. Par. ni, 33; vi, 22; xii, 116.-16. Senso e mor. e soc. e intell. Par. xiii, 112. - 17. A piedi, Al basso, anco di cosa che non abbia figura umana; Inf. I, 13; vii, 108, 130; Vili, 2, e sovente. - 18. Portare in piede, per Portare col piede, coli'artiglio, come Portare in mano, per Portare colla mano ; Purg. ix, 27, nel qual luogo però il senso è disputabile. I più antichi non danno veruna interpretazione. Tra' moderni chi intende Portare col piede, e chi Portare uno ritto, coi piedi al basso. La prima interpretazione è senza dubbio da preferirsi.
   Pie lo stesso che Piegatura, e questo dal lat. plectura e plicatura, Torcimento, Intrecciatura. E pitt. e scult, per Sinuosità d'un drappo, d'un panno, ecc. Fig. Par. xxiv, 26. Lan. (Ott., An. Fior.) : « Nota che ?1 dipintore quando vuole dipingere pieghe conviene avere un colore meno vivo che quello della veste, cioè più scuro, e allora appaiono pieghe, imperquello che in ogni piega l'aiere è più oscuro che in la superficie, e però se lo colore della piega eccedesse in chiarità, la vesta non farebbe piega, anzi farebbe della