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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
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Piòta - Pietà, Pietade
Piato, dal lat. placitum, Il piatire. Lite davanti a magistrato o a qualsivoglia giudice; e per Lite in gen. Inf. xxx, 147.
Piatto, Agg. Quasi Appiattato, Nascosto, Celato, perchè di quel che vuole celarsi evitasi che apparisca ogni rilievo. Piuttosto che da plicare quasi pUcitare; Inf. xix, 75.
Piava, lat. Plavis, ora Piave, Fiume del Veneto che nasce dal monte Alba nelle Alpi Noriche, bagna Pieve di Cadore e Belluno, quindi traversa le provincie di Treviso e di Venezia, e si getta nell'Adriatico per due rami, l'uno dei quali è detto Piave vecchia. E nominato per segnare i confini de' possessi di Ezzelino da Romano tra Rialto, la Piave e la Brenta; Par. IX, 27.
Pica, lo stesso che gassa e gazzera, Nome ital. della Pica caudata Ray, Uccello appartenente all'ordine dei Cantatori. Piche sono dette Purg. i, 11 le nove figlie di Pierio re di Tessaglia, le quali, avendo sfidato le Muse a chi sapesse cantar meglio, furono da queste vinte e trasformate in piche. Cfr. Ovid., Met. v, 294-678. Vulg. El. i, 2, 40, 41, 46.
Piccarda, della nobile e potente famiglia dei Donati da Firenze, figliuola di Simone (cfr. Gianni Schicchi) e sorella di Forese e del famoso Corso Donati, rapita da Corso violentemente dal monastero e maritata contra sua voglia; Purg. xxiv, 10. Par. in, 49; iv, 97, 112. Lan. (e An. Fior.): «Piccarda sorore di messer Corso dei Donati di Firenze entrò nel inonasterio di santa Chiara dell'ordine dei minori; fue bellissima donna. Stata questa donna nel ditto monistero, concorse al ditto messer Corso bisogno di fare uno parentado in Firenze, non avea nè chi dare nè chi torre, sichè fue consigliato: tòi Piccarda dal monistero, e fa tale parentado. Credette costui a tal consiglio, e sforzosamente la trasse dal monisterio e fe' tale parentado. - Ott. : « Piccarda, suora di Forese e di messer Corso Donati, e figliuola di messer Simone, essendo bellissima fanciulla, dirizzò l'animo suo a Dio, e feceli professione della sua verginitade, e però entrò nel monisterio di S. Chiara dell'ordine de' Minori. Questa cosa fece per quello, che s'avea proposto nell'animo; e perocché li detti suoi fratelli l'aveano promessa di dare per moglie ad uno gentile uomo di Firenze, nome Rossellino della Tosa, la qual cosa pervenuta alla notizia del detto messer Corso (eh' era al reggimento della città di Bologna), ogni cosa abbandonata, ne venne al detto monisterio, e quindi per forza (contro al volere della Piccarda, e delle suore e badessa) del monisterio la trasse, e contra suo grado la diede al detto marito: la quale im-