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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1496
Piòta - Pietà, Pietade
Piacenza, dal lat. placentia, Vaghezza, e Bellezza per la quale si piace altrui; Conv. in, 8, 38. Ball.: « Fresca rosa novella, » v. 33.
Piacere, dal lat. piacere, Esser grato, Aggradire, Soddisfare. Verbo adoperato nella Div. Com. 55 volte, cioè 19 volte neìVInf. (v, 94; x, 5, 24; xi, 112; Xin, 81, 87; xiv, 133; xv, 36, 96; xix, 37, 111, 121; xx, 57; xxi, 109; xxiv, 124; xxvi, 141; xxvii, 82; xxxiv, 17, 70), 17 volte nel Purg. (i, 70, 85, 133; n, 95, 109; iv, 85; v, 59; Vili, 53; xviii, 20, 129; xx, 2, 28; xxi, 79; xxiv, 44, 139; xxvii, 103; xxvin, 91) e 19 volte nel Par. (ni, 83; vi, 23; vii, 30, 47, 73; vili, 38; ix, 14; x, 105; xi, 84, 110; xiv, 9; xvi, 119; xxii, 22; xxiv, 38, 148, 154; xxix, 17, 92; xxx, 72). Da notarsi: 1. Piacere, per Aver la compiacenza; Purg. I, 70. - 2. Detto ass. Se ti piace, come Di grazia; Purg. iv, 85. - 3. Per Compiacere, Far l'altrui voglia; Par. vili, 38; ix, 14.-4. Della mente; Inf. v, 94; xm, 81; xiv, 133; xix, 121; xx, 57. Purg. xviii, 129. Par. xiv, 9.- 5. Più specialmente del volere: Inf. xix, 111. Par. xi, 84. - 6. Dell'operare; Inf. xxi, 109; xxiv, 124; xxvii, 82. Purg. v, 59.-7. Senso soc. Del piacere persona a persona; Purg. xx, 2; xxiv, 44. Par. vili, 38; xvi, 119. - 8. Con accenno all'autorità della persona a chi si parla, o che parla; Inf. xv, 36; xix, 37. Purg. iv, 85. Par. xxiv, 38.-9. Della volontà onnipotente di Dio; Par. vi, 23; vii, 30, 47; xi, 110; xxix, 17. - 10. Con rassegnazione, di persona mancata a' vivi; Inf. xxvi, 141. - 11. Preghiera d'uomo a uomo, o forma di cortesia; Inf. x, 24; xm, 87. Purg. xxi, 79.
Piacere, Sost. Giocondità d'animo nata da occasione di ben presente, Diletto, Quiete dell'appetito, Consolazione, Gusto. Questo Sost. trovasi adoperato nella Div. Com. 34 volte, una sola nell'Inf. (v, 104), 12 volte nel Purg. (xviii, 21, 27; xix, 21, 125; xx, 2; xxvii, 120, 131; xxix, 32; xxxi, 35, 50, 52; xxxm, 69) e 21 volta nel Par. (i, 135; in, 53, 102; v, 84, 120; vili, 33; xi, 60; xii, 26; Xiv, 131, 138; xviii, 16; xx, 77, 144; xxii, 80; xxv, 60; xxvi, 13, 128; xxvii, 95; xxxii, 1, 65; xxxm, 33). Da notarsi: 1. Piacere, per Vaghezza, Bellezza ; Inf. v, 104. - 2. La cosa che piace ; Par. xxxii, 1. - 3. Per Beneplacito; Par. ili, 53; xx, 77, nel qual luogo vuol dire: Tal mi apparve l'insegna del romano impero, in cui il beneplacito di Dio ordinò la universale monarchia; beneplacito per cui ogni cosa è quello che è. - 4. Piacere eterno, per Paradiso celeste; Purg xxix, 32. -5. Conformare checchessia al piacere altrui, riferita l'azione alla Carità, significa Bendergliela gradita, piacente; Par. in, 102.-6. Essere in piacere, vale Dilettare, Piacere; Par. xxv, 60. - 7. Esser presto al piacere altrui, per Essere parato a satisfarne i desiderii; Par.