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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Pertrattare - Pesare
   Pertrattare, dal lat. pertractare, Trattare compiutamente
   fondo; Inf. xi, 80. Purg. xxix, 133. Conv. iv, 19, 1.
   Pertugiare, dal lat. pertusns, quasi pertusare, Far pertugio, Bucare; Inf. xxviii, 23.
   Pertugio, dal lat. pertusus, Buco, Foro, Fesso. 1. Apertura per passare; Inf. xxxiv, 138. Purg. xvm, 111.-2. Fesso, Apertura in un muro; Inf. xxxm, 22.-3. Buco per nascondersi, Nascondiglio; Inf. xxiv, 93.-4. L'imboccatura d'uno strumento musicale;
   xx, 23.
   l'erngia, lat. Perusia e Perusium, Città dell'Etruria, poco distante dalla riva destra del Tevere, fra questo e il lago di Perugia o Trasimeno. Dicono che fosse una delle dodici città etrusche, fabbricata tredici secoli prima di Roma. Invece il Villani, i, 46 : « La città di Perugia fu assai antica, e secondo che raccontano le loro croniche, ella fu da' Romani edificata in questo modo: che tornando uno oste de' Romani d'Alamagna, perch'avea il loro consolo chiamato Persus dimorato al conquisto più tempo che non diceva il decreto de' Romani, sì furono sbanditi e vietati che non tornassono a Roma, sicché rimasono in quello luogo ov'è l'uno corno della città di Perugia, siccome esiliati e nemici del comune. Poi gli Romani mandarono sopra loro una oste, i quali si puosono di contro a loro in su l'altro corno per guerreggiarli siccome ribelli del comune di Roma; ma ivi stati più tempo, e riconosciuti insieme, si pacificaro l'uno oste e l'altra, e per lo buono silo rimasono abitanti in quello luogo. Poi di due luoghi feciono la città di Perugia, e per lo nome del primo consolo che ivi si puose, fu così nominata. » Perugia è ricordata Par. vi, 75; xi, 46. Vulg. El. I, 13, 24.
   Peruzza e Peruzzi, cfr. Pera (della).
   Pervenire, dal lat. pervenire, Arrivare, Giungere, Condursi; Par. vi, 9. E fig. Conv. iv, 22, 89.
   Perverso, dal lat. perversus, Guastato nell'ordine, Messo sos-sopra, Rovesciato. 1. Per Malamente inverso; Conv. 1,7,17.-2. Nel signif. fisico, detto d'una pena, per Amaro, Atroce, Spaventevole; Inf. v, 93. - 3. Riferito a persona vale Che manca di bontà, Che è inclinato a far del male; Par. xx, 126.-4. E a modo di Sost. Par. xxvii, 26, dove II perverso è detto Lucifero. - 5. Fig. per Trasfigurato, Trasformato, Stravolto; Inf. xxv, 77.
   Pesare, dal lat. pensare: 1. V. a. Tener sospeso checchessia sopra di sé, o Attaccato a bilancia o stadera, per saperne la gra-