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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Perspettiva - Pertenere
   1489
   nella Div. Com. 47 volte: 18 volte nell'In/. (i, 27; n, 109, 132; ni, 13; iv, 3; V, 101; Vi, 36; vili, 46; xi, 29; Xlll, 23; XVll, 135; xxi, 97; xxvn, 62; xxvin, 111, 139; xxix, 72; xxxi, 43; xxxili, 84), altrettante, cioè 18 volte nel Purg. (n, 110; tit, 36, 118; ìv, 103; x, 87, 113; xi, 51; xn, 8, 109; xiv, 19; xv, 87; xx, 123; xxn, 17, 69, 135; xxiv, 11 ; xxvi, 126; xxxi, 81) e 11 volte nel Par. (vi, 135; vii, 32, 44; Xlll, 26, 27, 87; Xiv, 44; XV, 102; XVI, 67 ; xvil, 104; XXIV, 139). Da notarsi: 1. Persona, per Corpo umano; Purg. n, 110; ni, 118.-2. Persona, termine filosofico e teologico, e vale Quel che sussiste nella natura ragionevole; Purg. ut, 36.-3. Dell'uomo, intendesi d'ordinario L'anima unita al corpo, non lo spirito separato; Inf. I, 27; vi, 36. Par. xiv, 44. - 4. Ma per estens., anco delle anime separate; Purg. xx, 123. - 5. Delle Persone divine. Non si potendo alla Divinità appropriare vocaboli degni, e pur dovendosi a qualche modo significare l'essenzialità delle sue perfezioni nella perfetta unità, la parola meno inadeguata era Persona, che accenna all'azione e alla parola e all'immagine, e alla necessaria relazione reciproca tra gli operanti; Purg. in, 36; xxxi, 81. Par. vii, 32; xxiv, 139. - 6. Con-trapponesi Persona a Cosa, o almeno distinguesi ; Inf. xi, 29. - 7. Del corpo, ma in quanto ha vita dall'anima, in quanto anima e corpo fanno una persona nella prova terrena; Inf. v, 101; vi, 36; xxi, 97; xxix, 72. Purg. xii, 109. - 8. Con partic. condizionale, o in forma negativa; Inf. xiij, 23. Purg. xxiv, 11.
   Perspettiva, lat. perspectiva, lo stesso che Prospettiva; Conv. li, 14, 163, dove però i più leggono Prospettiva.
   Persuadere, dal lat. persuadere, Indurre altrui con parole a credere, o a fare checchessia. Condurre altri alla propria opinione. Affine a Convincere, ma non identico. Tomm., Dis. Sin., 2703: « Convincere concerne l'intelletto, persuadere e l'intelletto e il volere. L'oratore non deve soltanto convincere la mente; deve persuadere gli animi, movendoli al bene. Non si convince senza prove; persua-desi anco senza. Un cenno basta; persuade più di molte parole talvolta un silenzio. Di cosa desiderata l'uomo si persuade ben facile; di cosa eh'e' non voleva credere, si convince a stento; » Purg. xxxiii, 47.
   Persuasione, dal lat. persuasio, persuasionis, Il persuadere, o II persuadersi; Azione ed effetto del persuadere altrui. Dante definisce: « Persuasione, cioè abbellire dell'audienza; » Conv. il, 7, 41-44. Cfr. Conv. Ili, 15, 12.
   Pertenere, Appartenere; Conv. n, 12, 47-49, dove però molti testi hanno appartiene invece di pertiene.