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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1486
Permettere ¦ Persecutore
Permettere, dal lat. permittere, Dare facoltà, licenza di fare, Lasciar fare; Purg. xx, 126.
Permotore, da permovere, e questo dal lat. permovere, Chi o Che muove, Principio di vita animale; Par. i, 116, nel qual luogo permotore leggono i più autorevoli codd., mentre il più delle ediz. e dei comra. hanno promotore.
Permntanza, Il permutare, Mutazione, Cambiamento, Scambio; Par. v, 58.
Permntare, dal lat. permutare, Cambiare; Inf. vii, 79. Par. v, 51. 1. Per far passare una cosa da uno ad un altro; Inf. vii, 79. -2. Per Commutare; Par. V, 51.
Permutazione, dal lat. permutatio, permutationis, Il permutare, Il passaggio d'una cosa da uno ad un altro; Inf. Vii, 88.
Pernottare, dal lat. pernoctare, Passare, o Consumare la notte; Purg. xxvn, 83.
Però, Particella che ha due sensi differenti; ma del passaggio dall'uno all'altro è visibile la ragione. 1. Per questo, lat. Per hoc, Propter hoc, Ideo; Inf. n, 16; iti, 128. Purg. n, 90; iv, 7, 91. Par. i, 71; il, 82 e sovente. - 2. Per Nondimeno, Pure, Ciò non ostante, lat. Nihiìominus, Veruni; Inf. xxii, 143; xxxiii, 19, 52. Purg. x, 106, ecc. -3. Per eli. senza VEssere; Purg. vii, 55.-4. Col Non; Inf. xm, 104: xxv, 122. Purg. xm, 26. Par. ix, 103, ecc.
Perocché e Però che, lat. Per hoc quod, Pro eo quod: 1. Perciocché, Per questo che; Inf. iv, 44, 91; xvil, 122; xviii, 78. Purg. i, 105; n, 104; xv, 64. Par. iv, 41, 51, 65; v, 38 e sovente. - 2. Nel senso d'Imperciocché, cioè rendendo ragione; Purg. xvi, 98, 112. - 3. Per Acciocché; Par. xi, 31.
Perpetrare, dal lat. perpetrare, Mandare ad effetto; Son. : « E' non è legno di sì forti nocchi, » v. 3.
Perpetualmente, dal lat. perpetualiter, Perpetualmente, Che dura in eterno; Par. xxvm, 118.
Perpetuo, dal lat. perpetuus : 1. Che ha principio e non fine. Continuo, Eterno; Purg. xxvm, 32; xxxn, 75. Par. il, 19; xv, 65; xix, 22. In Dante questa voce è sempre quadrisillaba.
Persecutore, lat. persecutor, Chi o Che perseguita; Purg. xv, 113.