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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Percezione - Percuotere
   Firenze, prima che fosse accresciuta, s'entrava per la porta detta porta Peruzza da quelli de la Pera, che sono spenti. »
   Percezione, dal lat. perceptio, perceptionis, L'atto con cui l'intelligenza riceve l'impressione dell'oggetto esterno convertito in idea; Vit. N. I, 20 (qui la cagione e occasione del percepire).
   Perchè, Partic. comp. di Per e Glie, la quale da varii usi di Che, pron. o partic., e dai varii sensi di Per, prende usi e signif. diversi. Oocorre assai di spesso e nella Div. Com.e nelle altre opere volgari del nostro poeta. Da notarsi: 1. Con l'interi-, ripetuto; Inf. il, 121-123. Purg. v, 51.-2. Coll'inf. Inf. n, 31.-3. Sost., Il perchè, La cagione, Il motivo; Inf. xxxii, 135. Purg. in, 93; vili, 69.-4. Nel signif. di Per la qual cosa, Per il quale, Per la quale, nel qual senso scrivesi anche disgiunto; Inf. xxvi, 61; xxix, 14.-5. Nel senso di Per la qual cosa, che sarebbe in lat. barb. Ob quod, o ancora più barb. Pro quo o Per quod, rendendosi ragione di fatto o giudizio, e concludendo o deducendo; Purg. ir, 39.-6. Siccome il Per dice e la ragione e il mezzo, così Perche. Vivissimo, in senso di Acciocché, e più spedito; Inf. xi, 20 e seg. - 7. Antiq., ma non oscuro, laddove ha senso affine al semplice Che, ma alquanto intens. Purg. vi, 88. - 8. Affi, a Per quanto, siccome il Che nostro, e il Qui lat. ha valore di Quale e di Quanto; Inf. xxxii, 100. - Sul difficile ed ancor sempre controverso luogo Purg. xxii, 40 cfr. Fame (p. 744 dove Inf. è da correggere in Purg.).
   Perciò e Per ciò, lat. per hoc, Particella che rende ragione, e collega l'idea precedente con la seguente. Differisce da però in questo che però ammette spesso il senso affine a Nondimeno o Per altro; Inf. xiii, 85; xviii, 43.
   Perciocché, lat. prò eo quod, Particella con „cui accennasi alla ragione o alla cagione d'atto o di giudizio o di fatto. Scrivesi anche disgiunta Per ciò che, e vale lo stesso che Per questo che; Inf. xiv, 35; xxvii, 64.
   Percossa, da percuotere, lat. percussio : 1. Battitura, o Colpo che si dà o si tocca, e per lo più senza ferita; Inf. xviii, 38. - 2. E per II frangente delle onde; Purg. i, 105.
   Percnotere, dal lat. percutere. Dar colpi, Battere, Bussare. Voce adoperata nella Div. Com. 39 volte: 14 neli'Inf. (v, 27, 33; vii, 28, 112; vin, 65; xn, 5; xrv, 54; xviii, 64; xxvi, 138; xxx, 11, 102, 104; xxiii, 78, 89), 11 nel Purg. (vili, 30; ix, 6 ; xv, 23; xvii, 41, 44; xxiv, 86; xxviil, 107, 109; xxx, 40; xxxii, 11 ; xxxm, 18)