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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1472
Pensiero, Pensiere, Penserò - Pentere
Volgere a quella la mente con atto più o meno diretto e intenso; Par. xxii, 137. - 15. Col Ne, dice l'opinione che si ha di persona o di cosa; Par. li, 58.- 16. Col Mi, dice l'azione della mente sul proprio pensiero, quasi la proprietà del pensiero; Inf. xvi, 56.-
17. Co\VIn, dice il pensiero che si ferma e si addentra; Inf. x, 113. -
18. Col Che partic. posposta, modo di fermar l'attenzione; Par. xviii, 5, 131. - 19. Pense, per Pensi, forma usata anticamente anche nella prosa; Inf. v, 111. Purg xxxi, 10. Par. iv, 106.
Pensiero, Pensiere, Penserò, da pensare, Operazione dell'intelletto esercitante le sue facoltà. Dante definisce (Conv. n, 8, 23 e seg.): « Il pensiero è proprio atto della ragione, perchè le bestie non pensano, chè non l'hanno. » Voce usata da Dante spesse volte nelle diverse sue opere volgari; nella Uiv. Com. essa occorre 37 volte: 13 nell'In/, (i, 6, 57; li, 38; v, 113; vii, 52; xm, 30; xvi, 120, 122; xxiii, 5, 10, 28; xxix, 23; xxxm, 16), 6 nel Purg. (v, 16; ix, 17; xn, 8; xviii, 141; xix, 41; xxxm, 68) e 18 volte nel Par. (vii, 21, 53; ix, 137; x, 36, 134; xi, 21, 78; xv, 55, 63; xvin, 5; xx, 1-5; xxi, 117; xxii, 36; xxvin, 6, 97; xxix, 87; xxxi, 106; xxxii, 51). Da notarsi: 1. Pensiero, per Facoltà di pensare, Mente; Inf. i, 6. Par. xxviii, 6. - 2. Per L'atto particolare della mente, Quello che la mente ha pensato, o pensa attualmente; Purg. v, 16. Conv. il, 8, 44. - 3. Al plur. per Meditazione; Par. x, 134.-4. Attenzione dell'animo; Conv. n, 8, 38. - 5. Dire nel pensiero, per Dire entro sè, Favellare col cuore e simili; Par. xxxi, 106. -6. Mettersi in pensiero una cosa, vale Pensare ad essa; Par. vii, 21, nel qual luogo è però da leggere col più dei codd. t'ha invece di t' hai in pensier miso. ~ 7. Scoppiare un pensiero da un altro, fig. per Proceder l'uno dall'altro subitamente; Inf. xxm, 10.-8. Pensiero, contrapp. a Parola; Par. xv, 55; xxii, 36.-9. Degli atti singoli; Conv. il, 8, 51. - 10. In quanto ciò che l'uomo pensa e sente in sè contrapponesi agli atti esterni; Purg. xii, 8.
Pensoso, da pensare, Assorto in un pensiero, Che sta pensando; ed anche Che è pieno di pensiero, Travagliato, Malcontento; Purg. xx, 151; xxxm, 16; xxvi, 100. Vit. N. xli, 7, 38.
Pentagono, lat. pentagonium, dal gr. tcsvts, Cinque, e yoma, Angolo, Figura di cinque lati; Conv. iv, 7, 106.
Pentasillal>o, lat. pentasyllabum, dal gr. tcsvts, Cinque, e o-.ÀXapY], Sillaba, Verso di cinque sillabe; Vulg. El. lì, 5, 9; il, 12, 6.
Pentere, cfr. Pentire.