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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1466
   Penati - Penelope
   Osservazioni sulla teorica della pena e del premio studiata in Dante, Verona, 1870 (cfr. Albo Dantesco Veronese, Mil., 1865, p. 199-231). - G. Todeschini, Dell' Ordinamento morale dell'Inferno di Dante, ne' suoi Scritti su Dante, Vicenza, 1872, voi. i, p. 1-114.-I. Ortolan, Les Pénalite's de l'Enfer de Dante, Parigi, 1873. - Vinc. Genovesi, Filosofia della Div. Coni, nella Cantica dell'Inferno. Sguardo sintetico; Fir., 1876. - Feo. Gravisi, Dei Cerchi infernali di Dante. Studio filosofico e critico sulla graduazione dei peccati e delle pene, come sulla corrispondenza di queste a quelli ne II' Inferno Dantesco, Napoli, 1876. - C. Witte, Dante' s Sundensystem in Ilólle und Fegefeuer, nel Jahrbuch der deutschen Dante-Gesellschaft, voi. iv, Lips., 1877, p. 373-403; ristampato nelle Dante-Forschungen, voi. n, p. 121-160.-C. Galanti, Sulla pena di danno nell'atrio dell'Inferno. Lettere su Dante, serie I, lett. 16, Ripatransone, 1868. - P. Tassis, Peccati e pene nell'Inferno Dantesco. Nuove ricerche, Treviso, 1886. 2a ediz., Mil., 1888.-A. Bar-toli, La pena, l'espiazione ed il premio, nella sua Storia della Letter. ital., voi. vi, parte i, Fir., 1887, p. 97-161.
   Penati, lat. penates, Idoli che i Gentili custodivano ed adoravano fra le mura domestiche; De Mon. n, 11, 17.
   Pendente, dal lat. pendens, pendentis, Che pende, Declive; Inf. xxiii, 44.
   Pendere, dal lat. pendere ; 1. Star sospeso o appiccato a checchessia; Inf. xvii, 55; xxviii, 25; xxxiv, 65. - 2. Non star dritto, torcendosi dalla situazione o perpendicolare o orizzontale; Par. xi, 45. -3. Per Essere declivo, Piegare all' ingiù ; Inf. xxiv, 38; xxxi, 138; xxxiv, 132.
   Pendice, da pendere, basso lat. pendix, pendicis, Luogo a pendio, come Fianco di monte, Costa e sim. Inf. xiv, 82. Purg. xxiii, 132.
   Penea, cfr. Peneo.
   Penelope, gr. IIyjvcXòtitì , nyjvsXÓTLSia, Figlia di Icaro e di Pe-ribea, moglie di Ulisse e madre di Telemaco. Eimase fedele al marito e durante la guerra di Troja e più tardi, quando si sparse la voce che Ulisse era perito. Per calmare i Proci che le assediavano la casa volendola costringere a sposare in seconde nozze uno di loro, Penelope promise loro di volersi decidere, terminata che avrebbe una tela che stava tessendo. Ma la tela non finiva mai, poiché la fedele sposa disfaceva di notte ciò che aveva tessuto durante il giorno. Di