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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Pene nell'Inferno e nel Purgatorio
1465
VInf. (v, 45; vi, 47, 56; vii, 20; ix, 18; x, 64; xn, 21; xx, 1; xxil, 22; xxiii, 99; xxvi, 63; xxvm, 44, 130; xxix, 107; xxx, 58; xxxiv, 61), 7 nel Purg. (xi, 136; xvii, 105; xix, 17, 117; xxm, 71, 72; xxxm, 61) e due sole volte nel Par. (vii, 40, 84). Da notarsi: 1. Pena, per Afflizione d'animo; Purg. xi, 136.-2. Per Fatica intellettuale e morale; Purg. xix, 17.-3. Porgere pena, per Dare pena, Tormentare; Par. vii, 40. - A. A pena, posto avverbialmente, cfr. appena.
Pene «eli'Inferno e nel Purgatorio. La pena inflitta a chicchessia può avere un triplice carattere secondo il suo triplice scopo: può essere preventiva, vindice, o espiativa. Infliggendo una pena si vuole: o prevenire i delitti, o punire il delinquente, o emendare il peccatore mediante la pena inflittagli. Lo scopo preventivo non potendo aver luogo nel mondo di là, rimangono il vindice e Vespiativo. Dante adottò il vindice per l'Inferno, l'espiativo per il Purgatorio. Nell'Inferno dantesco si osserva lo contrappasso, ossia la legge del taglione i^cfr. Inf. xxvm, 142) e le pene sono distribuite secondo la sentenza :« Per quse peccat quis, per hsec et torquetur » (Sapient. xi, 17; cfr. Inf. xiv, 63-66). Pertanto le pene dell'Inferno non sono in sostanza altra cosa, chela necessaria, inevitabile conseguenza del relativo peccato, si potrebbe anche dire il peccato stesso nella sua vera essenza, denudato dalla ingannevole sua apparenza. Nel più dei casi la corrispondenza tra peccato e pena è evidente, palpabile; in alcuni pochi casi invece essa è piuttosto nascosta sotto il velame degli versi strani (cfr. il nostro lavoro : Ueber die Congruenz der Sùnden und Strafen in Dante's Hòlle, nel Jahrbuch der deutschen Dante- Gesellschaft, voi. iv, Lips., 1877, p. 273-354; ristampato negli Studien iiber Dante Alighieri, Lips., 1877, p. 99-180). Nel Purgatorio invece lo scopo delle pene essendo la purificazione, la correzione morale del reo, le pene consistono nell'esercizio delle virtù opposte ai peccati commessi. Cfr. Ciriaco de'Antonelli, Dei principii di Diritto penale che si contengono nella Div. Coni., Napoli, 1860. - Francesco Carrara, Accenni alle Scienze penali nella Div. Com. in Dante e il suo secolo, Fir., 1865, p. 545-52. - Tommaseo, Nuovi studi su Dante, Torino, 1865, p. 1-26 e 54-76. - Ferrazzi, Giurisprudenza Dantesca specialmente penale, nel Giornale del Centenario di Dante Al., Fir., 1865, n. 36, p. 285-290. - Th. Paur, Dante's Siindensy-stem, nel periodico Archiv fur das Studium de neueren Spraclien und Literaturen, voi. xxxvm, Brunsovico, 1865, p. 113-130. - Heinr.. Abegg, Die Idee der Gerechtiglceit und die strafrechtlichen Grund-sàtze in Dante's Gòttlicher Komòdie, nel Jahrbuch der deutschen Dante-Gesellschaft, voi. i, Lips., 1867, p. 177-257. - G. B. Zoiti,