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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
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Pelle ¦ Pellicano
involontariamente, il proprio fratello Foco, rifugiò presso Eurito re di Ftia nella Tessaglia e ne sposò la figlia Antigone, che lo rese padre di Polidora e principe dei Mirmidoni. Andato alla caccia del cignale Caledonio, uccise involontariamente il cognato, onde rifuggissi a Iolco presso il re Acasto, la cui moglie Astidamia, s'innamorò di Peleo e, non essendo corrisposta, fece dire ad Antigone che Peleo era lì per isposare Sterope figlia di Acasto, onde Antigone si uccise disperata. Astidamia accusò inoltre Peleo presso Acasto (li averla voluto sedurre, onde Acasto tentò di farlo uccidere dai Centauri. Salvato per opera degli Dei, Peleo uccise Acasto ed Astidamia e s'impadronì di Iolco. Sposò quindi Teti o Tetide, figlia di Nereo, la quale lo rese padre del grande Achille. Secondo la mitologia Peleo aveva una lancia miracolosa, ereditata poi da Achille, le cui ferite non si potevano risanare che mediante la ruggine della lancia medesima, raschiata dal ferro e sparsa sulla piaga; cfr. Ovid., Met. xiii, 171 e seg. Trist. v, 2 e seg. Secondo un'altra tradizione Peleo sopravvisse ad Achille, cui a motivo della sua età non accompagnò nella spedizione contro Troja. Peleo è accennato senza nominarlo Inf. xxxi, 5; è pure ricordato e nominato Conv. iv, 27, 144, 145.
l'elle, dal lat. pellis: 1. Membrana che avviluppa e cuopre esteriormente tutte le parti del corpo umano, e d'altri animali; Inf. i, 42 ; xvi, 108; xxv, 110; xxxiv, 60. Purg. xvn, 3; xxm, 24, 50. Par. xxvn, 136. - 2. Trasl. Sembianza, Apparenza; Inf. xvn, 11-3. Per Manto; Par. xxi, 134.-4. Ogni pilosa pelle, vale Ogni parte del corpo che ha pelo; Inf. xx, 54. - 5. Pelle scoverta, per Veste di pelle o di cuoio senza ornamenti, non coperta di fregi e di ricami; Par. xv, 116.
Pellegrino, cfr. Peregrino. Pellestrino, cfr. Penestrino.
Pellicano, lat,. pelecanus, gr. zsXsy.av, Genere d'uccelli dell'ordine de' Palmipedi, il cui becco è lungo, dritto, ed uncinato, curvo all'estremità. Quest'uccello ha fra le branche della mascella inferiore una larga sacca in cui ripone i pesci predati. La specie più comune è il Pelecanus onocrotalus Linn., che si vede accidentalmente in Italia, e che è comune in Egitto e nell'Asia minore. Alimenta i suoi nati col cibo che ha nella sacca; il che ha dato origine (tra le altre favole che di lui si narrano) a quella la quale dice ch'ei si ferisce il petto, e pasce delle sue carni i proprii figliuoli; e per la quale esso pellicano è il simbolo dell'amor paterno. Per