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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Peggio-Peleo
   1461
   e quel medesimo significa Atene; e Tritonia si dice quasi Triconia, perchè li Filosofi s'affaticano in cognoscere tre cose: lo Creatore e la creatura e l'anima, la quale diceno essere mezzo. Questa iddia invoca ora l'autore, cioè la iddia della sapienzia, e chiamala Pegasea da Pegaso, che fu cavallo alato nato del sangue di Medusa et interpretasi fama: imperò che, quando lo virtuoso co l'aiuto de la sapienzia vince la paura, ne nasce la fama; e questo Pegaseo, percotendo co l'unghia la terra, fece la fonte delle Muse in Elicone; imperò che la fama de li signori è materia a li Poeti di scrivere, e però l'autore la chiama diva Pegasea; cioè diva che dà fama a li omini, che questa iddia seguitano, cioè la sapienzia e l'arti e le scienzie, et è figliuola d'Iddio. »- Serrav. :« Nota quod musa, sive scientia poetica, dicitur Pegasea ab equo Pegaseo. »
   Peggio, dal lat. pejus, Agg. com. indecl. Nome comparativo; vale Più cattivo, ed è lo stesso che Peggiore; e si usa talora col-l'articolo in forza di sost., e vale Pessimo, e ha maggiore efficacia.
   1. Post. Inf. xxvii, 107. Par. viti, 115.-2. Add. per Più cattivo, Più malvagio, e sim. Inf. i, 132. Purg. xiv, 116. Par. xiii, 71 ; xxix, 125. -3. Avv. per Peggiormente; Purg. xvm, 125. Par. xxi, 126. - 4. Fare peggio, Operare in forma peggiore. Può riguardarsi come agg. e come avv. Par. v, 68. - 5. Per eli. A peggio, per Alla peggio, Ponendo che la cosa vada il peggio possibile; Purg. x, 110.
   Peggiore, dal lat. pejor, pejoris, Più cattivo; Inf. ix, 15; xxxiii, 154. Purg. vi, 24.
   I*egola, dal lat. piotila, Pece; Inf. xxi, 17, 51; xxn, 16.
   Pegnilhan, Aimeric de, cfr. Hamericus de Peculiano.
   Pei, Pel, cfr. Per.
   Pelago, dal lat. pelagus, e questo dal gr. nélayoc,: 1. Profondo ridotto d'acque; e si usa anche per Mare; Inf. i, 23. Par. xix, 62. -
   2. Mettersi in pelago, fig. Tentar cosa che superi la propria intelligenza; Par. n, 5.-3. Per estens. Dell'acqua d'Arno; Purg. xiv, 52.
   Pelato, dal lat. pilatus, Part. pass, e Agg. da pelare, Sbarbato, Privo del pelo; Inf. ix, 99.
   Peleggio, cfr. Pileggio.
   Peleo, lat. Peleus, gr. IIv^sus, Figlio di Eaco re di Egina e della Ninfa Endeide. Condannato all'esilio per avere ucciso, sebbene