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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1452
Patricio - Pavento
Patrieio, dal lat. patricius, Titolo di dignità istituita nell'impero romano da Costantino; Par. xxxii, 116. Lan. e An.Fior.: « Patrici tanto è a dire quanto principali officiali. » - Ott.: « Al modo antico romano favella; patrizii, cioè nobili senatori, o delle schiatte de' nobili senatori. » - Benv.: « Senatores de ordine illustri huius alma3 Romse, ubi imperat princeps justissimus et clementis-simus. »
Patteggiare, dal basso lat. pactuari, e questo dal lat. patisci, pactum, Far patto, Pattovire, Convenire, Fare oggetto d'un trattato o d' un traffico ; Purg. xx, 80.
Patteggiato, dal lat. pactus, Che è sotto la fede d'un patto, d'un trattato ; Inf. XXI, 95.
l'atto, dal lat. pactum; 1. Convenzione particolare, Accordo, Condizione; Par. v, 28. - 2. Porre patto con alcuno, per Fermar patto con lui, e sim. Par. xii, 17, dove allude alla promissione di non mandar più il diluvio universale. - 3. Tener patto, o il patto, vale Mantenere la parola data ; Inf. xxi, 93.
Paura, dal lat.pavor, Forte movimento d'animo per cui l'uomo è eccitato a fuggire un oggetto che a lui pare nocivo. Nella Div. Com. questa voce trovasi adoperata trenta volte, cioè 10 volte tre; sei volte tre, cioè 18 neWInf. (i, 6,15, 19, 44, 53 ; u, 63 ; vii, 5; ix, 13;xvi, 50; xvir, 106; xxi, 27; xxiii, 12, 20; xxvm, 113; xxxi, 39, 95; xxxiv,
10, 123), tre volte tre nel Purg. (il, 127; iti, 19; ix, 65; xiii, 136; xxi, 118; xxii, 90; xxix, 141; xxx, 45; xxxi, 13) ed una volta tre nel Par. (xi, 69; xv, 103; xxvi, 19). Da notarsi: 1. Paura in signif. att. per Cosa che fa paura; Inf. i, 53.-2. Far paura, vale Atterrire; Par. xr, 69, dove si parla di Giulio Cesare: cfr. Conv. iv, 13, 87 e seg. - 3. Dar paura, vale lo stesso che Far paura; Inf. ix, 13.
Pauroso, lat. pavibundus ; 1. Che ha paura; Vit. N. il, 7.-2. Aggiunto di cosa che mette paura, o di cui si ha paura; Inf.
11, 90. Vit. N. ni, 4.
Pausare, dal lat. pausare, Far pausa, Cessar dall'operazione, Quietarsi, Riposarsi, Fermarsi; Par. xxxii, 61.
Paventare, dal lat.pavitare, Temere, Aver paura: Inf. iv, 17; xxi, 153; xxiii, 22 var. Vit. N. xxiii, 27.
Pavento, lat. pavitatio, Timore; Inf. xxiii, 22, nel qual luogo i più leggono : i\ ho pavento, cioè : Io ho timore ; altri : Io pavento, cioè: Io temo. E difficile decidere quale sia la vera lezione.