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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1450
   Patricio - Pavento
   presone, e menati questi alla pregione del vescovo, incontanente manḍ lettere e messi a Ferrara agli Marchesi, facendo loro noto che egli avea le tali persone in pregione, e quello che egli voleano che facesse di loro. Gli Marchesi scrissono che a lui piacesse di donargli loro, lo quale vescovo, ś come prete di mala razza, gliele concedette. Menati questi a Ferrara, tra spezzati, e tagliati la testa, e incarcerati, tutti morirono. » - Ott.: « Qui predice, come il Vescovo di Feltro tutta la sua giurisdizione, che avea civile e spirituale, condusse ad essere sotto la tirannia di quelli da Cammino, e la cittade di Feltro; peṛ che ripugnando con loro, e sempre operando male, messer Riccardo il fece uccidere; per la cui morte tanta paura ebbero li elettori, che a volontade di messer Riccardo il seguente, e li altri seguenti Vescovi furono eletti.» - Petr. Dant.: « De exenio dicit quod fecit Episcopus Gorza Feltrinus, qui cepit certos de Fontana de Ferraria, et prsesentavit eos ligatos ad occi-dendum Marchionibus Estensibus. » - Falso Bocc.:« Qui laltore fa-tocchare a questo spirito dellacitta difeltro nella quale ebbe unve-schovo effu altempo delre uberto alquale veschovo chapito alle mani quatro giovani chacciati diferrara perparte ghibellina dunachasa chessichiamava que dafontana gientili huomini ecliapitati chostoro afeltro quelveschovo glifecie pigliare emandagli afferrara edera allora podestà diferrara messer pino dellatosa dafirenze aposta delre uberto il quale messer pino fecie tagliare la testa atutti equatro. » -Benv. : « Mortuo Azone III Marcinone Estensi, qui habuerat Beatri-cem sororem regis Roberti in uxorem, rex ipse Robertus habuit ad tempus dominium Ferraris pṛ ecclesia. Quum autem quidam do-minus Pinus de la Tosa nobilis miles florentinus astutus esset vi-carius Ferrarise pṛ rege, quam murari fecit, viri nobiles de Fontana ferrarienses, seditione orta, fugierunt de civitate et transtulerunt se Feltrum, putantes se tutos in illa libera civitate, cuius liberum dominium in temporali et spirituali habebat episcopus eius. Sed opera Pini, volente et consentiente episcopo, capti ducti sunt Fer-rariam : ex quibus tres precipui, scilicet Lanzalottus, Clarutius, et Antoniolus de Fontana, decapitati sunt cum multis aliis complicibus eorum in foro Ferraris, et multi suspensi sunt laqueo. » - Buti ripete quanto aveva detto il Dan. Cfr. Arrivabene, Secolo di Dante, p. 242 e seg. N. Barozzi nel volume Dante e il suo secolo, p. 806 e seg. F. Bagatta, Un documento ed un passo di Dante, in A. Besi, Della necessità di tornare allo studio di Dante, Ven., 1873, p. 19-22. Com. Lips. in, 225 e seg.
   .Pastura, dal lat. pastura : 1. Luogo dove le bestie si pascono, e 11 pasto stesso, e Quel che serve per nutrimento; Purg. il, 125;