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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1446
   Patricio - Pavento
   I*asso, dal lat. passus, propr. Quel moto de' piedi che si fa in andando dal posar dell'uno al levar dell'altro; e pigliasi anche per Spazio compreso dall'uno all'altro piede in andando. La voce passo, plur. passi, è adoperata nella Div. Com. 73 volte; neWInf. 26, nel Purg. 43 e nel Par. 4 sole volte (iv, 91; xm, 117; xxii, 123; xxx, 22). Oltre al signif. propr. sono da notarsi: 1. Passo, per Luogo donde si passa, ed anche per L'atto stesso del passare; Inf. vili, 104. Purg. xi, 50. - 2. Per Valico di fiume; Inf. xiii, 146. - 3. Per Luogo di scrittura; Par. iv, 91 ; xm, 117; xxx, 22.-4. Avanzare in bene i passi di alcuno, modo augurativo, e vale Ajutare a proseguire in bene il cammino; Purg. ix, 91. - 5. Fermare il passo, o i passi, Fermarsi, Far sosta; Inf. m, 77 ; xiv, 12. Purg. ni, 53. - 6. Porgere il passo ad alcuno, vale Andar verso lui; Inf. xxxiv, 87. - 7. Porre il passo in terra, per Compierlo col poggiare il piede in terra; Purg. xxxiii, 17. - 8. Quietare il passo, per Sostare, Fermarsi; Purg. v, 39.-9. Volgere i passi ad un luogo, per Camminarvi dirittamente, difilato, ecc. Purg. xvn, 65. - 10. Passo passo, per Di mano in mano, Passo per passo; Inf. xxix, 70.
   11.1 Passi con che la notte sale, sono le prime sei ore di notte, dalle sei di sera sino a mezzanotte; Purg. ix, 7, il qual luogo del resto è controverso (cfr. Com. Lips. n, 160 e seg.). Lan.:« Altro non vuol dire l'autore se non: quella ora, di che io farò menzione, era in quello emisperio, dov'eravamo la seconda della notte. E però dice esponendosi elio stesso: E la notte de'passi, cioè de'termini, che si considerano che sono le ore.» - Ott. .-«Dice che era la terza ora della notte. » - Petr. Dant. : « Vult dicere quod ibi erat prima pars noctis quse dicitur conticinium. Et hoc est etiam quod vult dicere de duobus passibus noctis, et de tertio qui jam inclinabat, hoc est de horis noctis quse sunt secundum Macrobium septem. Prima dicitur crepusculum; secunda dicitur conticinium a conticendo; ter-tia gallicinium, quam dicimus primum somnum, et juxta hanc ho-ram fuit quod dicit auctor ibi; et dicitur gallicinium a galli cantu. Quarta dicitur intempestum, idest tempus non aptum alicui rei fa-ciendse; quinta gallicinium propter gallos lucem prsenuntiantes; sexta matutinum ; septima diluculum, sive Aurora. Et prosopopeiando dicit noctem per dictas horas medias salire, et per alias medias descendere. » - Cass.: « Vult dicere quod nox infecerat duos passus tunc et erat in tertio, nox enim dicitur facere VII passus, idest habere VII partes nam habet crepusculum, conticinium, gallicinium, intempestum, gallitium, Matutinum et dilluculum, quorum iam transiverat duos, scilicet crepusculum et conticinium, et erat in tertio, scilicet in gallicinio. »- Falso Bocc.: « Discrive lora dellasera quando egli saddormento chera duore dinotte. » - Benv.: « Appellat horas pas-