Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (272/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (272/1033)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1440 Parola-Parteggiare
   Anche il Tom. spiega nel commento paroffìa per Comitiva, mentre invece nel Diz. si avvisa che paroffìa abbia comune origine con apparire e valga Apparenza. GÌ' interpreti più recenti non aggiungono nulla di rilevante.
   Parola, prov. paraula, frane, parole, spagn. palabra, dal lat. parabola, Voce articolata, significativa de'concetti dell'uomo. Questa voce si trova assai di spesso nelle opere volgari di Dante; nella Div. Covi. 104 volte, 38 nell'In/., 38 nel Purg. e 28 volte nel Par. Oltre al signif. propr. sono da notarsi: 1. Parola, per La facoltà naturale del parlare; Purg. v, 100. - 2. Per Concetto, Sentenza; Inf. il, 43.-3. Per Insegnamento, Consiglio; Purg. xxv, 76.-4. Per Comandamento; Purg. xxxii, 77. - 5. Andare le parole ad alcuno, per Accennare con discorso a uno, parlando a lui o di lui; Purg. vii, 124.-6. Pendere le parole, per Fare risposta alla domanda; Purg. xi, 46. - 7. Ricevere le parole, riferita l'azione alla mente, vale Intenderle, Raccoglierle con attenzione; Purg. xxv, 34, 35, nel qual luogo si ha pure Guardar le parole, per Custodirle e osservarle. - 8. Tirare o Trarre le parole a cattivo significato, per Pigliarle in mal senso, Interpretarle sinistramente; Inf. ix, 14.-9. Usar parole, Dirle di viva voce o scrivendo; Inf. xix, 103.
   Paroletta, dimin. e vezzegg. di parola; Par. i, 95.
   Parte, sost., dal lat. pars, partis, Quello di che è composto il tutto, e nel quale il tutto si può dividere. Nella Div. Coni, questo sost. trovasi adoperato 122 volte: 41 nell'In/'., 37 nel Purg. e 44 nel Par.; ò pure adoperato sovente nelle altre opere di Dante. Da notarsi: 1. Parte, per Lato, Banda, Canto; Inf. ìv, 125; ix, 116; x, 49; xii, 127; xvii, 113; xx, 90; ecc. - 2. Per Luogo, Regione, Contrada; Inf. i, 127; iv, 151; vili, 80; xiv, 31. Purg. I, 122; vili, 116, ecc. -3. Fazione politica, Setta, Partito; Inf. vi, 65; x,47; xv, 71; xxvii, 51. Par. vi, 101; ix, 59; xvii, 69. - 4. Membro, Luogo del corpo; Inf. xxv, 85. - 5. Parte sensitiva, parlando dell'Anima, e nello stile dell'antica filosofia scolastica, vale Appetito sensitivo; Conv. n, 8, 19. -6. Parte talora è nome collettivo e partitivo, e può adoperarsi senza l'articolo; Purg. xxvi, 44. - 7. In parte, posto avverb. per In disparte; Inf. ìv, 129.
   Parte, Avv. Intanto, In quella, Mentre, In quel mentre; Inf. xxix, 16. Purg. xxi, 19.
   Parteggiare, Pigliar parte, Tener più da uno che da un altro, Essere d'una fazione; Purg. vi, 126.