Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (269/1033) Pagina
Pagina (269/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1437
Pari, Par, Pare, lat. Par, Paris, Eguale; Inf. vi, 93; xv, 44. Purg. xii, 1; xxix, 8, 135. Par. xiii, 89; xiv, 67. De Mon. i, 10, 8. Conv. n, 14, 107.- 1. Esser senza pari, vale Non aver chi l'eguagli in checchessia; Par. xiii, 89. - 2. Riferito a numero dicesi di Quel numero che si può dividere in due parti eguali; Conv. Il, 14, 107. -3. Di pari, per Insieme e con passi eguali; Purg. xn, 1.-4. Andar pari con altri, vale Andare nella medesima linea e del passo medesimo; Par. xxix, 8.
Parigi, Parisi, Citta capitale della Francia; Purg. xi, 81; xx, 52; cfr. Par. x, 137; xix, 118.
Paris, ndpts, detto anche 'AXégavSpog, Paride, figliuolo secondogenito di Priamo re di Troja e di Ecuba, celebre per la sua viltà e bellezza, rapitore di Elena, quindi prima cagione della guerra trojana e della distruzione di Troja. Dante ricorda un Paris nel cerchio de' lussuriosi, Inf. v, 67, ed i più credono che egli intenda di Paride trojano. Così Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Lan., Ott., Petr. Dant., Cass., Bocc., Falso Bocc., Benv., Buti, An. Fior., Serrav., Barg., Land., Tal., Veli., Gelli, Dan., Vent., ecc. Dal Volpi in poi parecchi espositori videro in questo Paris non già Paride Trojano, ma il cavaliere errante dei romanzi del medio evo, amante di Vienna, il quale però non fu di coloro Che amor di nostra vita dipartille. E dunque da stare all'interpretazione degli antichi.
Parisi, dal lat. Parisii, Forma antica, usata anche nella prosa, per Parigi, città capitale della Francia; cfr. Nannuc., Nomi, 193. Dante l'usa una sola volta in rima, Purg. xi, 81.
Parità, Paritade, dal lat. paritas, paritatis, Equalità, Relazione tra cose pari; Conv. I, 11, 83.
Parlamento, da parlare, il Favellare ne' consigli e nelle diete, e determinare le deliberazioni, e discorrervi sopra. Detto del parlare tra due o più, di proposito, intorno a negozii politici ; Inf. xxviii, 88.
Parlare, prov. e spagn. parlar e paraular, frane, ant. pa-roler, frane, mod. parler, dal basso \a.t. par ab ol are (cfr. Diez, Wòrt. l3, 306), Articolare, Pronunziare delle parole, Manifestare i proprii concetti per mezzo delle parole. Questa voce si trova naturalmente quasi in ogni pagina nelle opere volgari di Dante. Nella Div. Com. occorre, nelle diverse sue forme, 152 volte. 57 nell'Inf., 50 nel Purg. e 45 volte nel Par. Da notarsi: 1. Parlare alto, per Favellare ad alta voce; Purg. xx, 118.-2. Parlare basso, per Favellare a bassa