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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Paregl io
1433
traduce :« Facit sibi presentes alias res, Et nulla facit illud sibi presens, » e chiosa: « Nulla res potest represeutare taliter Deum, scilicet creata, pareglio, quia in nulla, scilicet re creata, Deus re-presentatur, licet ipse representaret omnia. » - Lanci. : « Dio, fa pareglio, cioè ricettacolo di sè tutte le cose, ma nessuna cosa fa pareglio di sè a lui, perchè Iddio vede e contiene in sè tutte le cose, ma non viceversa, perchè nessun vede Iddio perfettamente, e da nessuno è contenuto. » - Tal.: « In Deo videntur omnia; sed ipse non videtur totus in aliqua re mundi.» - Veli. : «In Dio veracemente risplendon tutte le cose, onde dice che fa l'altre cose pareglie di sè, perchè essendo egli somma verità, fa tutte l'altre cose parer vere in lui, e così fa l'altre pareglie di sè, e nulla face lui pareglio di sè, perchè nessuna creatura può essere eguale al creatore. »- Dan. : « Dio fa l'altre cose pareglie di sè, cioè le fa pari a sè, essendo ciascuna cosa nel suo grado perfetta; ma perciò non avviene che alcuna cosa sia da paragonar a lui, come quegli eh'è perfettissimo; et però sog-giugne che nella cosa face Lui, esso Dio, pareglio di sè, cioè pari a essa cosa; chè non possono le creature agguagliarsi al creator loro. » - La Crus. del 1595 (e così Voi.) legge: Che fa di sè pareglio all' altre cose E nulla face lui di sè pareglio, e nota: « Avvisiamo, che voglia dire, che illumina e comprende il tutto, ed egli da nulla nè è compreso, nè illuminato. Pareglio deriva forse dalla greca TiapYjXwc, che Tolommeo, e Aristotile intendono per que' raggi, che si veggono intorno o vicino al sole; per li quali ci sembra tal volta veder più soli; e'1 Poeta forse qui metaforizzando, dice: Che fa di sè pareglio, cioè splendore, operando che tutte le cose, per la sua luce, riflettendovi ella, appariscan qaasi altrettanti soli, e non pertanto nulla apporta a lui splendore, o chiarezza.» - Vent. : « Pareglio è un certo imperfetto ritratto del sole dalla sua luce riflessa formato; e ogni creatura è tale rispetto a Dio, e Dio non è tale rispetto a veruna creatura. » - Lomb.: « Pareglio è nome sustan-tivo, che si attribuisce a quella, che talvolta in nuvola dipinge il Sole, immagine di sè stesso. Qui però Dante adoperando pareglio aggettivamente, dice che bensì Dio fa l'altre cose essere pareglie di lui; ma che niun'altra cosa fa esser Dio pareglio di lei, dipinto cioè della propria immagine. » - Biag.: « Costruisci e spiega così: che fa, nella continenza di sè, pareglio alle altre cose (luogo da potervisi rappresentare tali quali sono, e però che in sè dipinge le altre cose), e nulla cosa fa nella continenza di sè, pareglio a lui, vale a dire: nulla cosa può in sè l'immagine di lui ricopiare. »-Betti: « Dio fa suo pareglio tutte le cose: cioè le rende tali, che agli occhi suoi dipingono perfettamente tutte loro stesse: come appunto fa il sole, che nel pareglio ci rende tutta la propria imma-