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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Papiro-Pappagallo 1429
   p. 64) scrisse dell'una: « Se questa interpretazione non facesse ridere, farebbe vera pietà. » Forse oggi lo direbbe di cento. Per la straricca letteratura di questo verso cfr. De Batines, i, 716 e seg. Blanc, Ver sudi, i, 73 e seg. Ferrazzi, Man. iv, 159 e seg.-, v, 72 e seg.
   Papiro, dal lat. papyrus, e questo dal gr. rocnopog, Genere di piante della famiglia delle Graminacee e della Triandria monoginia del sistema di Linneo. La specie più importante è quella che venne accennata da Linneo sotto il nome di Papyrus antiquorum perchè adoperata da tempo immemorabile per fabbricare una specie di carta. Nel luogo Inf. xxv, 65 gli uni intendono di carta bambagina, gli altri del lucignolo (detto tuttora in alcuni dialetti papèr e pavèr). Bambgl., An. Sei., Iae. Dant., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc., non danno veruna interpretazione. Dan. .-«Dice che sicome lo papiro, o carta bambasina è bianca, e ardendo, di cenerogna diventa nera, così questi due animali di diversi colori uniti, uno terzo colore generonno. »- Ott.: « Come il papiro d'una candela, quello che dinanzi alla fiamma viene oscurando in bambagio bianco, che nè bianco pare, nè nero pare, nè diviso l'uno dall' altro. » - Benv. : « Papiro, scilicet, candelse, vel intellige de carta bombicinea alba, quando comburitur; utraque enim est eadem comparatio, et papyrus habet ista diversa significata. » - Buti: « Lucignolo della candela, ovvero della lucerna, innanzi ch'arda. » - An. Fior.: « Tutto simile al papiro, ciò è alla bambagia. Chi togliesse uno foglio di bambagia et ardessilo, vederebbe che, quando il fuoco vi si mettesse, in quel principio si muove uno fumo su per lo foglio, il quale, mischiato colla bianchezza del foglio, perde il foglio della sua bianchezza, e il fumo della sua nerezza, et appare uno colore cenerognolo che non è nè l'uno nè l'altro colore. » Così pure Serrav., Barg., Gelli, Dan., Castelv., Voi., Vent., ecc. Del lucignolo intendono invece Land., Tal., Veli., Buonanni, Lomb., Portir., ecc. Altri, col Biag., restano indecisi. Il Boss.: « 0 carta o lucignolo, la similitudine va sempre bene. » Cfr. Mazzoni-Toselli, Voci e passi di D., p. 26 e seg.
   Pappagallo, prov. papagai, frane, ant. papegai e papegaut, lat. psittacus ; etim. incerta (Zamb..- « Fu interpretato per Gallo del Papa, come da Parroco l'uccello simile si dice Parrocchetto; altri come Pavo gallus ; il Génin come la Bestia che si pappa i rami, gault. » Cfr. Diez, Wòrt. i3, 303 e seg.); Genere di uccelli dell'ordine degli arrampicanti, che comprende sotto di sè più specie molto fra loro distinte per la grandezza del corpo, per la lunghezza della