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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1428 Tape Satan pape Satan aleppe
   onde interpretando tutto il verso diremo: 0 Satan, 0 Satan, ab! per le quali intieriezioni et voci si dimostra, ch'in un subito cadde in somma maraviglia, et in sommo timore. »- Tal. : «Introducit istum Plutonem, qui videns nostrum autorem, dicit: Pape Satan. In quo Pluto miratur, et dolet, et vocat adiutorium. Primo miratur, quia dicit: Pape. Dolet, quia dicit alep, quod est signum doloris, et est interiectio dolentis. Et petit auxilium, quoniam dicit: Satan, Satan, qui interpretatur princeps demoniorum. » - Veli. : « Pape in Greco è voce d'ammiratone.... Satan, cioè Satanas è nome Greco attribuito al principe de' Demoni, et significa avversario.... Aleppe in luogo di Aleph, che in Hebreo significa quello che appresso i Latini Ah, ed è accento di dolore.... Ammirasi adunque Plutone, et duolsi insieme della venuta di Dante. » Così in sostanza, Gelli, Dan., Voi., Vent., Lomb., ecc. I moderni ricorrono alle diverse lingue e antiche e moderne. Secondo gli uni il verso è francese, e va letto: Paix, paix! Satan, paix, paix! Satan! Allez ! paix ! (così Benv. Cellini, Dion., Peraz., ecc.), oppure: Pas paix Satan, pas paix Satan, à l'e'pée (così Scolari, G. Ventura, ecc.). Altri vuole che il verso sia
   dettato in lingua ebraica e valga : FjStf jOir KS N'3 N3 NS, cioè: « Qui qui Satanasso, qui qui Satanasso - è imperatore » (Gius. Venturi negli Studi inediti su D., Fir., 1846, p. 34-39), oppure, leggendo alquanto diversamente : nanSn ìBfr ns mtr ns,
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   cioè : « Vomita bocca, di Satanasso, vomita, bocca di Satanasso fiamme di fuoco » (Ch. H. Schier, Ciel et Enfer, Dresda, 1866). E di nuovo altri affermano che il verso è greco, leggendo: Ilanat 2a-xav, rcaTicc'. Satav, àXY)7ix£, cioè: « Ah, ah, Satan, ah ah Satan, invitto! » (Olivieri), oppure Ilanai! axxàv, nomai, aaxàv! a! Xiits, cioè: « Oh! ribelle, oh! ribelle, ah! vattene via » (L. Monti, Interpretazione del verso dantesco Pape Satan, Vercelli, 1894, 2a ediz., Torino, 1896). Secondo altri il verso è dettato nella lingua siriaca, ed il senso è: « La porta dell'inferno ha vinto » (A. Scarafoni, La lingua di Pluto nella Div. Com., Corneto-Tarquinia, 1895). Per il Rossetti (Comm. anal. i, 379) le parole di Pluto sono una « miscela di Latino e di Ebraico, con cui il Poeta ha voluto forse dinotare che il capo della chiesa Latina voleva arrogarsi una Teocrazia suprema, fin nel temporale e politico stato, come il capo della chiesa Ebraica, » ed il Pape Satan, ecc., significa: « Al Papa Satanno, al Papa Satanno principe » (questo impero è sacro : cioè, a lui solo e non ad altri). Per E. Ravazzini (Significato del verso Pape Satan, Reggio-Emilia, 1895) Pluto parla pretto italiano e le sue parole suonano: « Padre Satan, Padre Satan, ale ai piedi! » - Non registriamo altre interpretazioni, chè non si finirebbe mai. Il Monti (Postille,