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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1424
Domini nostri Iesu Christi Vicarius, De Mon. m, 3, 24; Dei Vicarius, De Mon. i, 2, 10; ni, 1, 28; in, 6, 7; in, 7, 10; ni, 10 86; Vicario (li S. Pietro, Purg. xxi, 54; Pastore, Inf. xix, 83. Purg. xvi, OS. Par. xx, 57. De Mon. ni, 3, 89; Pastore della Chièsa. Par. v, 77; Sommo pastore, Par. vi. 17; Romano pastore, Purg. xix, 107. Conv. ìv, 29, 17; Pontifex Romanus, De Mon. in, 1, 24; in, 13, 3; Summus Pontifex, De Mon. in, 3, 24; ni, 4. 5; in, 10, 2; in, 16, 53; Gran Prete, Inf. xxvii, 70; Patre, Inf. xix, 117; Servo de' servi, Inf. xv, 112; Marito, cioè della Chiesa, Inf. xix, 111, cfr. Purg. xxiv, 22; Prefetto nel foro divino, Par. xxx, 142; Vestito del gran manto, Inf. s.ix, 69, cfr. Inf. il, 27.
Papale, Agg. coni. Di Papa, Attenente a Papa; Inf. n, 27.
Papato, lat. papatus, Dignità papale; De Mon. ni, 12, 33.
Pape Satan pape Satan aleppe, Parole espresse da Pluto, il custode del quarto cerchio infernale, all'avvicinarsi di Dante e Virgilio per discendere, Inf. vii, 1. Il senso di queste parole è oscuro e non ancora indovinato, ad onta delle diverse interpretazioni. Come risulta da Inf. vii, 4-6 e 10-12 le parole mirano ad intimorire Dante e ad indurlo a ritornare indietro; dal v. 3 dello stesso canto pare doversi inferire che Virgilio intese questo strano linguaggio, e se lo intese, ha da essere, o almeno vuol essere un linguaggio umano qualunque. Di più non ne sappiamo. Registriamo qui le opinioni degli antichi e le principali delle tante e tanto svariate interpretazioni moderne.
Bambgl.: « Hoc est dicere, o satan, o satan demon, quale mirum et novum est istud quod isti novi hospites huc accidunt. » - An. Sei.: « In lingua ebrea, ed è tanto a dire quanto: maraviglia, maraviglia. » - Iac. Dant.: « Pape e averbio amirativo Satan nome proprio dalcuno diavolo cioè dalcuno malie volere Alepe in lingua ebrea e in latina A e altri diserò alpha pero sichome principio della scritura la qualle in se tutto contiene figurativamente qui si dice alepe cioè Idio sicome prencipio di tutto luniverso maravigliandosi delle sere del presente autore. » - Dan.: « Pape è interjectio admirationis; quasi a dire che, quando Pluto vide Dante vivo, chiamoe Satan demonio sotto voce di maravigliarsi e dicendo veli ! veli ! » - Ott. : « Pape è a dire una parte di grammatica, che ha a dimostrare quella affezione dell'animo, che è con stupore, e maravigliarsi; e due volte il disse, per più esprimere quello maravigliarsi: Satan è il grande Demonio: Aleppe è una dizione, che ha a dimostrare l'affezione dell'animo quando si duole; sicché in somma