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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Pagano, dal lat. paganus, Appartenente alla religione che adora gl'idoli; Gonv. iv, 15, 55.
   Pagare, dal lat. pacare, Dare il prezzo di che altri sia tenuto, Uscir di debito. 1. Fig. Par. xxix, 126, sul qual luogo cfr. moneta, § 5.-2. Per Espiare; Purg. x, 108. - 8. Pagare il fio d'alcuna cosa, vale Soffrire il danno e la pena meritata per quella; Inf. xxvii, 185. Purg. xi, 88. Cfr. Fio.
   Paglia, dal lat. palea, Stelo o gambo di grano o d'altre biade, da che cominciano a essere da mietere o mietute. 1. Fig. Purg. xiv, 85 (dove vuol dire: De' miei atti non buoni ho tal pena) ; Par. xiii, 34 (nel qual luogo il senso è: Soddisfatto alla tua prima domanda, ne vengo all'altra). - 2. E pur fig. per Indicazione di leggerezza ; Inf. xxiii, 66, dove vuol dire : Quelle cappe di piombo che mettea Federigo, al paragone di queste, erano leggerissime.
   Pala, dal lat. pala, Strumento di varie forme, e materie, che serve particolarmente per tramutar le cose minute, e che non si tengono insieme, come rena, biada, terra, neve, e sim.; e serve anche per infornare, e sfornare il pane. E per Quella parte della ruota fatta a foggia di pala, che fa volgere il mulino ; Inf. xxiii, 48.
   Paladino, dal lat. palatinus, Titolo d'onore dato da Carlo Magno a dodici uomini valorosi, i quali egli adoprava a combattere per la Fede insieme con esso lui; e furono quelli che i poeti ne'loro versi celebrano come eroi. E dagli egregi fatti di questi Paladini fu poscia per simil. detto degli uomini valorosi ed eccellenti, onde Dante chiama Paladino San Domenico, come uno dei campioni della Chiesa; Par. xii, 142.
   Palafreno, prov. palafrei, frane, palefroi, spagn. palafren, dal basso lat. parafredus, e questo da roxpó, e veredus, Cavallo da cavalcare, Cavallo nobile da sella; Par. xxi, 133.
   Palagio, dal lat. palatium, Grande e magnifica casa, generalmente isolata, fatta per principi o gran personaggi o ricchi signori, o per ufizi; Inf. xxxiv, 97. Tomm. (Pis. dei Sin., n. 912): « Palagio, rimasto alla poesia e alla prosa più scelta, vive in Firenze nel titolo d'una contrada che dicesi Via del palagio ; perchè i nomi delle contrade e de' luoghi conservandosi per lungo corso di secoli, conservano le vestigia della lingua, della storia, delle tradizioni, delle consuetudini antiche » (ripetuto alla lettera al n. 1590). - « Palagio, Palagino e simili sono anche nomi rimasti a molte ville della Toscana ; » Cavebni, Voci e Modi, p. 93.