Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (247/1033) Pagina
Pagina (247/1033)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Padova
1415
Lan. tace. - Ott. : « Di vai di Po, cioè di Ferrara. » - Petr. Dant. tace. - Cass.: « Di vai di Pado, idest, de lombardia. » - Falso Bocc. : « Dicie che tolse moglie dafferrara dunachasa che sichiamava gli aldighieri gentili huomini. » - Benv.: « A civitate Ferrarise, qua} est in valle Padi, immo est clausa intra tres ramos Padi, et un-dique clausa. » - Buti: « Val di Pado; questa è contrata nel distretto di Fiorenza, unde dice messer Cacciaguida che fu la sua donna » (?).-Serrav.: «De Ferraria, quia nulla civitas est, circa Padum, ita cir-cuindata a Pado, sicut Ferraria. » E di Ferrara intendono pure Land., Veli., Dan., Voi., Vent., Lomb., e il più dei moderni.
Padova, lat. Patavium, antica Città dell'Italia settentrionale sul Bacchiglione fra Vicenza e Venezia in una fertile e bella pianura, al N. E. dei Colli Euganei, con Università fondata nel 1222. Cfr. Gennari, Annali della città di Padova, 3 voi., Bassano, 1804. Cappelletti, Storia di Padova, Pad., 1875. La città di Padova è nominata Par. ix, 46, il qual luogo dai più è interpretato: Ma presto accadrà che i Padovani, per esser crudi al dovere, cioè ostinati contro la giustizia, cangeranno in rosse, faranno sanguigne le acque del palude che il Bacchiglione forma presso Vicenza (allusione alle stragi sofferte dai Padovani, cfr. Zanella, Guerre fra Padovani e Vicentini al tempo di Dante in Dante e Padova, p. 253-304). Così Benv., Buti, Land., Veli., Dan., Vent., Lomb., Portir., Pogg., Biag., Cos., Ces., Tom., Br.B., Frat., Greg., Andr., Triss., Bennass., Cam., Frane., Com., ecc. Altri diversamente. Mercuri (Nuovissima spiegazione del C. IX del Par., Roma, 1853): « I Padovani devieranno le acque del Bacchiglione rompendo le dighe, come fecero per innondare Vicenza a motivo che le genti, cioè i guelfi padovani, sono crudi e restii al dovere, cioè alla soggezione di Arrigo VII e del suo Vicario Cane della Scala. » - A. Gloria ( Ulteriori considerazioni intorno alla Terz. 16 del C. IX del Par., Pad., 1871): « Presto accadrà che i Padovani cangino al Palude di Brusegana, con la sostituzione dell'acqua del Brenta, l'acqua del Bacchiglione, per continuare la guerra, cioè per non essere costretti dalla mancanza dell'acqua a venire a pace co' Vicentini. » Cfr. Ferret. Vicent., Hist., lib. ìv, vi e vii in Murat., Script, ix, 1065 e seg. Alb. Mussato, Hist. Aug. in, 6; v, 10, in Murat., Script, x, 365 e seg.; 461 e seg. G. Vill., Cron. ix, 14, 63, 89. Zanella, Di Ferreto de' Ferreti, Vicenza, 1861. Lampertico in Dante e Vicenza, p. 41 e seg. Ejusd., Della interpretaz. della Terz. 16 nel C. IX del Par., Ven., 1870. A. Gloria, Intorno al passo della D. C. : Ma tosto fia, ecc. Pad., 1869. Todeschini, Scritti su D. i, 166 e seg. Bortolan, Il Bacchiglione, in Poletto, Studi su Dante, Siena, 1892, p. 275 e seg. Ferrazzi,