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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
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Pachino - Pado
culli riferiscono quel senza pace a tal, spiegando : Tal senza pace ini fece la bestia (?). Bocc.: « Questa lupa, la quale dice essere animale senza pace, perciocché la notte e '1 dì sempre sta attenta e sollecita a poter predare e divorare. » - Benv.: « Construe literam sic: e la bestia senza pace, idest avaritia, qua facit animum impau-sabilem, inquietum, mi fece tal, qual e quei che volentieri acquista, sicut mercator, vel avarus.»- Buti: «La. lupa, sanza pace, cioè sanza quieta. » - Barg. : « La bestia senza pace, cioè la lupa, il vizio d'avarizia. » - Land.: « La bestia senza pace, cioè l'avarizia, nella quale nou è mai riposo. » - Veli. : « Era questa bestia senza pace, cioè Senza quiete e riposo, perchè l'animo dell'avaro, per l'insaziabil sete dell'accumulare, è sempre in continuo moto.» - Gelli: « Chiamando egli l'avarizia la bestia senza pace, ei viene a dimostrare chiaramente, come l'animo degli avari non si posa e non si quieta mai. » - Cast. : « 0 la bestia senza pace, che mai non rimette la guerra e '1 dare noja altrui; o la bestia mi fece tale senza pace, senza quiete e riposo dell'animo. » - Lomb.: « Bestia senza pace, impacifica, priva sempre di pace, qual suol essere di fatto l'avarizia. » - 7. Lio vi dia pace, Modo di salutare; Purg. xxi, 13. -8. Porre in pace un desiderio, Soddisfarlo; Par. iv, 117.-9. Voler pace con Dio, vale Ravvedersi, Pentirsi dei proprii falli; Purg. xiii. 12-1.
Pachino, lat. Pachynum e Pacliinus, oggi Capo Passaro, Capo o Promontorio della parte più meridionale della Sicilia, circa 50 chil. distante da Siracusa; Par. vili, 68. Eclog. n, 59.
Pacificato, Part. pass, e Agg. da Pacificare, e questo dal lat. pacificare e pacificari, Che ha fatto pace, Che è messo in pace, Riconciliato; Purg. v, 56.
Pacifico, dal lat. pacificus, Agg. usato anche.in forza di sost. parlando di persona, Di pace, Quieto amator di pace; Purg. xvii, 69 (sul qual luogo cfr. Beatitudini evangeliche); Par. xxxi, 127.
Pacifico, Fra, famoso poeta, seguace di S. Francesco; cfr. Tieaboschi, Lett. ital. ìv2, p. 405 e seg.
Patio, Nome lat. del Po (cfr. Po). Per la Val di Pado, ossia Valle del Po, d'onde Cacciaguida dice che venne sua moglie, Par. xv, 137, i più intendono Ferrara (dove infatti esisteva una famiglia degli Allighieri già prima del matrimonio di Cacciaguida; cfr. Cittadella, La famiglia degli Allighieri in Ferrara, Ferrara, 1865), altri, meno verisimilmente Parma (Fil. Villani, Vita Dantis, ed. Galletti, p. 9), altri Verona (cfr. Dionisi, Anedd. ti, p. 35 e seg.