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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   O/a • Pace
   1413
   Oza, ebr. NìU e HìJJ = Forza, Nome propr. di quell'Ebreo,
   figliuolo di Abinadab, il quale stese la mano verso l'Arca di Dio, onde, percosso dal Signore, cadde subito morto; cfr. IIReg. vi, 6, 7. Dante allude a questo racconto biblico, senza però nominare espressamente l'infelice Oza, Purg. x, 55-57.
   Ozio, dal lat. otium, Il cessare dalle operazioni, Agio, Tempo, Quiete; Purg. vii, 102. Par. xr, 9. Conv. i, 1, 25.
   Oziosità, dal lat. otiositas, Vizio di chi sta in ozio; Conv. iv, 1, 55.
   P
   1*, Lettera dell'alfabeto che nei luoghi Purg. ix, 112; xii, 121 vale Peccato, e i sette P che l'Angelo Portiere del Purgatorio descrive col punton della sua spada nella fronte al Poeta significano i sette peccati mortali che si purgano nei sette cerchi del Purgatorio e dei quali anche Dante deve purificarsi per mezzo della penitenza.
   Pace, dal lai. -pax, pacis, Disposizione d' animo ben ordinato che possiede liberamente il dominio di sè stesso, con purità di mente, quiete di sensi, allegrezza, e sicurezza di animo; Stato di un popolo che non ha guerra, Concordia e tranquillità interna che regna ne'popoli. Questa voce si trova assai di spesso nelle opere di Dante; nella Div. Com. è adoperata 36 volte, cioè 5 neWInf. (i, 58; v, 92, 99; xxill, 107; xxvii, 28), 17 nel Purg. (n, 99; in, 74; v, 61; vi, 87, 137; x, 35; xi, 7; xni, 124; xv, 131; xvi, 17; xxi, 13, 17; xxiv, 141; xxvi, 54; xxvii, 117; xxvht, 93; xxx, 9) e 14 volte nel Par. (il, 112; in, 85; iv, 117; vi, 80; x, 129; xi, 80; xv, 99, 148; xvi, 147 ; xxvn, 8; xxx, 102; xxxi, 17, 111; xxxiii, 8). Da notarsi: 1. Pace, fig. per Beatitudine; Purg. xxi, 17; xxvi, 54. Par. in, 85; xxvii, 8; xxx, 102; xxxi, 111, ecc. - 2. E pur fig., per Luogo dove si goda pace, Tranquillità, Riposo; Par. x, 129.-3. Per Cessamento o Sospensione del moto, del suono, detto di cose; Inf. v, 99.- 4. Con buona pace d'alcuno, vale Con sua grazia e soddisfazione; Conv. i, 3, 19. - 5. Con tutta pace, posto avverb., vale Senza contrasto, Di buon grado; Purg. n, 99. - 6. Senza pace, in forza di aggiunto, per Irrequieto, Sempra in cure, in affanno, ecc. Inf. i, 58, nel qual luogo bestia senza pace è detta la Lupa, simbolo dell'Avarizia. Al-