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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Ostilio -Ottacliero
1409
Iacopo di Balduino e Iacopo d'Albenga, tenne scuola di Canoni a Parigi e probabilmente anche in Inghilterra, dove soggiornò più anni. Dopo essere stato sollevato a diverse dignità ecclesiastiche fu nominato Cardinale e Vescovo d'Ostia nel 1261 e finì di vivere nel 1271. Di lui Fra Tolomeo da Lucca (in Murat., Script, xi, 1153): « Hic magnus in utroque jure, et sicut bonus Theologus, egregius Prasdicator, ac vir laudabilis vitse fuit in suo statu. Qualia scripsit, manifesta sunt, quia scripsit summam, quam copiosam vocavit. Fecit et apparatum super Decretales omni jure plenum. » Dante lo nomina come primo e principale rappresentante della scienza dei Canonisti, Par. xii, 83. - Ott.: « Monsignor d'Ostia fece uno libro, il quale dal nome suo chiamò Ostiense, circa Jura canonica, e fe-celo a buono fine, ma ora è tratto in malo uso. Elli lo fece a conservazione delle ragioni ecclesiastiche, e circa a quello che ha a fare la Chiesa. » - Benv.: « Per hoc notat decretalia. »
Ostilio, cfr. Hostilius.
Ostinato, dal lat. obstinatus, Protervo, Che sta troppo pertinacemente nel suo proposito, Che non si muta, Che resiste a tutti i rimedii, Che difficilmente si può curare, e sim. Conv. ili, 7, 125.
Otta, Lo stesso che Ora; quasi contratto dal dim. di Ora, sebbene non abbia senso dim. Probabilmente dall'antico ted. nota, o otta (cfr. Diez, Wòrt. li3, 50); Pif. xxi, 112. Cfr. allotta.
Ottacliero, Ottocaro II Premysl, re di Boemia dal 1253 al 1278, figlio di Venceslao I e della principessa Cunigonda degli Hohenstau-fen, combattè nella sua gioventù con poca fortuna contro il proprio padre, al quale succedette nel regno l'anno 1253. Fu valente guerriero, e nello stesso tempo crudele tiranno. Nel 1268 diede assieme col papa il tristo consiglio di uccidere l'infelice Corradino degli Hohenstaufen (cfr. Anon. Leob., Chron., p. 815). Fu pure fiero avversario dell'imperatore Rodolfo di Absburgo, che dicono fosse suo maresciallo di corte prima della sua elezione a Re de'Romani, ciò che per altro non è solo accertato, ma poco probabile (cfr. Dubra-vitjs, Hist Boh., p. 458. Erasm. Froehlich, Pialogus, quo discep-tatur : amie Pud. Habsb. Regi Bohemice ab obsequiis fuerit, eun-demque tentorio lapsili deluserit, Vienna, 1755). Gli scrittori Boemi asseriscono che nel 1271 Ottocaro fu eletto imperatore ad unanimità di voti, ma rifiutò di accettare l'alta dignità (Anon., Chron. Boh., c. lxxv, p. 1047: « Eo, quod Bomanorum in Regem concorditer foret electus. » Balbinus, Epit. rer. Bohem., 1. ni, c. xv, p. 280. Dubra-