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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
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Ossa (li Dante
il secreto; ma anche la loro scienza era meramente negativa. Sapevano che il sarcofago non conteneva più le ossa di Dante, ma dove queste ossa si fossero nessuno lo sapeva, essendo ignoto in qual parte del loro monastero i Francescani dapprima le riponessero, e dove le nascondesse più tardi il Padre Antonio Santi (n. 1644, 111. 1703). Finalmente le ossa di Dante furono scoperte il 27 di maggio ilei 1865, nel qual giorno, circa le ore una pomeridiane, giunse al Gonfaloniere di Firenze il seguente dispaccio telegrafico del Sindaco di Ravenna: « Questa mattina a ore 10, demolendo una parte di un'antica cappella presso il sepolcro di Dante, è stata ritrovata una cassa in legno contenente ossa con una iscrizione interna: Orsa Dantis denuper revisa 3 Junii 1677, e con una iscrizione esterna: Daxtis ossa a me frate Antonio Santi hic posita anno 1677 die 18 Octobris. » Intorno a quanto avvenne in seguito, il ravennate C. Ricci (Ultimo rifugio, 370 e seg.): « Scoperte le ossa di Dante, rimaneva, secondo l'errore comune nel 1865, da riaprire l'arca lapidea per togliere ogni dubbio intorno la loro autenticità. Che l'urna fosse vuota molte testimonianze sin d'allora potevano provarlo, ma.... le ricerche degli archivi si fecero dopo l'avvenimento e non prima. Profondo in taluni era il timore che anche nell'arca si potessero trovare delle ossa umane e che s'avessero per tal modo due scheletri di Dante! Non era infatti successa la stessa cosa nella ricognizione medievale dei resti mortali di S. Apollinare d'Antiochia? L'ultimo giorno di maggio fu stabilito che l'apertura del sarcofago fosse fatta in forma solenne il 7 giugno successivo, alle sette antimeridiane. Esiste a stampa il rogito de'tre notari che segnarono una minuta memoria dello scoprimento. Lasciando tutte le cose inutili, diremo che aperta l'urna vi furono trovate dentro solamente alcune foglie d'alloro secche e quasi polverizzate frammiste a polvere e a calcinacci, due falangi di una mano di color rosso, una falange d'un piede e alcune scheggie di marmo greco, frammenti dell'urna stessa.... Si notò inoltre il foro praticato nella schiena di questa, e l'intonaco nerastro che ne tingeva le pareti interne.... Infine le falangi si trovarono corrispondere perfettamente allo scheletro di Dante, cui mancavano, e le inaridite foglie d' alloro parvero confermare le parole del Villani esser stato Dante sepolto in abito di poeta. Dentro un'arca di cristallo e sopra un cuscino di raso bianco fu ricomposto lo scheletro del poeta divino; e l'urna fu messa in mezzo al quadrato ad archi di Braccio forte perchè tutti e cittadini e forestieri potessero, durante le feste del sesto centenario dantesco, onorare, con la riverenza verso i resti mortali, l'alta mente e l'austero carattere dell'Alighieri. Quanta fosse la folla che circondò, ne' giorni del 24, 25 e 26 giugno, Brac-