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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ortica-Ortodossia di Dante
   Ortica, dal lat. urtica, Pianta salvatica e molto comune, il cui stelo e le cui foglie sono pungenti. Fig. per II pungolo del pentimento; Purg. xxxi, 85, dove il pungolo del pentimento è paragonato alla puntura dell'ortica.
   Orto, dal lat. liortus, Campo chiuso da muro o siepe, nel quale si coltivano erbaggi, e piante da frutto. Dante usa questa voce per simil.: 1. Inf. xxix, 129, nel qual luogo alcuni intendono dei ghiotti e golosi, altri della città di Siena, ed altri dell' oriente. - Pan. : « Dice che seminò nell'orto dove tal seme s'appiccliia, il garofano, cioè mise tale uso tra li ghiotti e golosi. » - Benv.: « In civitate Senarum, ubi vana gulositas seminata cito pullulat et germinat; et de rei veritate htec civitas est velut hortus, florida et amoena. » - Buti: « Nell'orto, cioè nella detta brigata, o vero in Siena, dove tal seme s'appicca, cioè s'appiglia tal seme; cioè ogni seme di golosità e di ghiot-tornia; e parla qui similitudinariemente, che, come nell'orto dove s'appigli lo seme si dee seminare; così in quella brigata et in Siena quel seme di ghiottornia si dovea seminare: imperò che sarebbe bene appreso, non sarebbe mica lasciato. » - E di Siena intendono pure Serrav., Pand., Veli., Pan., Veni., Pomb., Port., Pogg., Biag., Ces., Ross., Tom., Br. B., Frat., Andr., Cam., ecc. Le altre interpretazioni sono inattendibili. - 2. Inf. xxxiii, 119 : frutta del mal orto, cioè, cresciute uell' orto del male, perchè furono il segnale del tradimento. Ott. : « Le frutta dell' orto del tradimento. » - Benv.: « Ap-pellat Faventiam malum hortum, quas produxit aliquando tam malos fructus in nobilibus suis.... Alii tamen dicunt, quod ista coena male-dieta facta est in quodam horto. » - 3. Orto e Orto cattolico è detta la Chiesa, Par. xii, 72, 104; cfr. Cant. Cantic. iv, 12; v, 1. S. Lue. xiii, 19. -4. Orto, per II mondo, Il creato; Par. xxvi, 64.
   Orto, dal lat. ortus: 1. Nascimento del sole e de'pianeti; Purg. xxx, 2. - 2. Fig. Par. xi, 55, dove si parla di S. Francesco assomigliato al Sole. - 3. Per Quella parte del cielo, dove nasce il Sole, detta propriamente Oriente; Par. ix, 91.
   Ortodossia di Dante. Che l'Alighieri fu non pure un cristiano credente, ma eziandio un figlio fedele e devoto della sua Chiesa, risulta con tanta evidenza da tutte le sue opere, che il fatto non dovrebbe veramente essere discutibile. Ma avendo egli, da zelante cristiano, inveito contro molti abusi ecclesiastici de' suoi tempi, ed in particolare difeso energicamente (nel Pe Mon.) la tesi, che l'autorità imperiale deriva immediatamente da Dio, e che quindi l'imperatore non è subordinato al sommo pontefice, ma gli è coordinato, era troppo naturale che si cercasse di recarne in dubbio l'ortodossia,