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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Orsa-Ortensio
   1399
   (Daniel. vii, 15: « Horruit spiritus meus, ego Daniel territus sum in his, et visiones capitis mei conturbaverunt me ») parlano in favore della lezione orror; ma l'altra avendo per sè il più dei codd., delle ediz. e dei commentatori, e potendo pure stare, è quasi impossibile decidere quale delle due lezioni sia la vera. Le dispute in proposito sono inutili. Giova però osservare, che non ci è riuscito di trovare la voce orrore in verun altro luogo nelle opere di Dante.
   Orsa, dal lat. ursa : 1. La femmina dell'orso; Inf. xix, 70, nel qual luogo si allude al nome di famiglia di papa Niccolò III, che fu degli Orsini; cfr. Niccolò III.-2. Al pi. Orsa maggiore e Orsa minore, Nome di due costellazioni vicine al polo, note sotto il nome di Grande e di Piccolo Carro; Ptirg. iv, 65. Par. il, 9.
   Orsatto, dimin. d'orso, Il figliuolo dell'orsa. Fig. con allusione al nome di famiglia degli Orsini; Inf. xix, 71.
   Orso, dal lat. ursus, Genere di grossi mammiferi dell'ordine dei Carnivori, sezione dei Plantigradi, il quale comprende diverse specie; Inf. xxvi, 34, sul qual luogo cfr. colui, § 7.
   Orso, Conte, Secondo gli uni (Petr. Dant., Cass., Buti, An. Fior., ecc.) Orso degli Alberti di Firenze, ucciso a tradimento da' suoi congiunti o consorti, per torgli le fortezze che possedeva in Val di Bisenzio; secondo altri (Benv., Land., Veli., Dan., ecc.) figliuolo del conte Napoleone della Cerbaia, ucciso per opera del conte Alberto da Mangona; Purg. vi, 19.-.Lem., Ott., ecc., non ne dicono nulla.-Petr. Dant. ': « Comes Ursus occisus proditorie a suis consortibus et propinquis, fuit de Comitibus Albertis.» - Cass.:« Comes Ursus, de Comitibus Albertis, fuit mortuus ab illis de Ubaldinis sibi vi-cinis. » - Falso Bocc.: « Conte orso degliabati effucostui morto pe-suoi consorti. » - Benv.: « Iste comes Ursus fuit filius comitis Nea-poleonis de Acerbaia, qui acerbe fuit interfectus velut ursus tractatu comitis Alberti de Mangona consobrini. Qui Ursus, quia vir valens, ponitur a poeta in purgatorio; et ille proditor debet esse in inferno in Caina. » - Buti: « Questi fu delli Alberti di Fiorenza e fu ucciso da' suoi consorti. » - An. Fior. : « Questi fu de' Conti Alberti, il quale un dì fu morto da' congiunti et da' consorti suoi: et questo feciono a fine di torgli il suo, et le fortezze che aveva in vai di Bisenzio; et dicesi che egliono l'uccisono a tradimento. » - Serrav. : « Comes Ursus fuit de comitibus Albertis de valle Bisentii, et fuit occisus a suis consortibus. »
   Ortensio, Amico di Catone, al quale questi cedette la propria moglie Marzia; Conv. iv, 28, 84, 87, 120. Cfr. Marzia.