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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Orientale, dal lat. orientalis, Che è delle parti d'oriente, Che appartiene all'oriente, Che è a oriente; ed anche Che fa in oriente, o Che viene da Oriente; Purg. r, 13; xxx, 23. Par. xxxi, 119.
   Oriente, dal lat. oriens, orientis, Propriamente Quello fra i quattro punti cardinali, onde apparisce nascere il Sole; ma generalmente si piglia per la Parte del cielo, onde nasce il Sole; Purg. i, 20; vili, 11; ix, 2; xix, 5; xxvii, 94, e sovente nel Conv. Nel luogo Par.. xi, 54 Oriente è detto Assisi, dove nacque S. Francesco, chiamato nel v. 50 un sole. - Petr. Pant. :« Dicendo quod de dieta terra Assisii ortus est dictus Franciscus, ut Sol interdum, idest in sequinoctiali de Gange flumine orientali oritur; et ideo dicitur oriens. Ad quod facit quod ait Gregorius super illud Job: erat ille vir ma-gnus inter orientales ; Christus dicitur oriens, et sic qui in tali oriente consista, oriens debet vocari. Et ideo iste Franciscus be-nedictus, quia Deo fuit in eo, ut ejus stygmata ostendunt, merito dicitur Sol et oriens. »-Meglio Penv. .-«Si ergo Franciscus est appellando sol, bene Assium est appellandum oriens, a quo, tamquam ab oriente, ortus est dictus sol. »
   Orifiamma, cfr. Oriafiamma.
   Originare, Dare origine, Far nascere; e per Assegnar 1'origine; Pif. xx, 98.
   Origine, dal lat. origo, originis, Principio, Cominciamento ; Conv. ni. 14, 98; iv, 5, 36, e più spesso nelle Opp. min. Invece nella Piv. Com. questa voce non è mai adoperata, probabilmente con premeditazione ed a bello studio, l'eternità non conoscendo nò principio nè fine.
   Orinolo, dal lat. horologium, Strumento che mostra, e misura le ore; Orologio; Par. xxiv, 13.
   Orizzonte, e troncata l'ultima vocale Orizzon (Purg. iv, 70), e nel quarto caso alla greca Orizzonta (Pif. xi, 113) dal gr. 'Qpl-£o>v (e questo dal verbo 6pt£eiv = limitare, determinare), Uno dei circoli massimi della sfera celeste o terrestre, dal quale essa è divisa in due parti uguali o emisferi, uno superiore e visibile, l'altro inferiore ed invisibile. Così dicesi anche quella linea la quale intorno intorno termina la nostra vista, ed ove il cielo e la terra sembrano unirsi: esso è più o meno depresso od elevato, secondo che l'occhio nostro trovasi in sito eminente od in vallate circondate da colli più o meri alti. Gli scienziati per distinguerli chiamano il primo ragionale, vero, astronomico ; il secondo apparente o sensibile. Dante