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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Organo - Oriaco
   1391
   Organo, dal lat. organum, e questo dal gr. opyavov; 1. Diconsi organi le varie parti che compongono il corpo organico vegetale od animale, ed alle quali incombono uffizii particolari da compiere nella vita dell'individuo; così il ventricolo è organo di digestione, la foglia organo di respirazione. L'unione di tutti gli organi che concorrono all'esercizio di una funzione complessa dicesi apparato: ad esempio l'apparato della circolazione del sangue negli animali superiori comprende le vene, il cuore, le arterie ed i vasi capillari, organi coi quali compiesi questa funzione: lo studio degli organi chiamasi Organografia od Anatomia vegetale od animale, secondo che si riferisce alle piante od agli animali; Purg. xxv, 66; xxxi, 9. Par. xiv, 59. Conv. i, 1, 64; in, 8, 6; ìv, 21, 30.-2. Organo visivo è l'occhio; Conv. in, 9, 96.-3. Organi del mondo, sono detti i Cieli, ai quali attribuivasi un influsso sulla natura; Par. il, 121. -4. Organo, per Strumento musicale qualunque; Purg. ix, 144. Par. xvn, 44.
   Orgoglio, spagn. ant. arguyo e ergull, prov. orgollh e er-gueìh, frane, orgueil, dall'ant. ted. urguol (secondo altri, meno probabilmente, dal gr. òpyJXog, o àpyaXéog, oppure dal lat. hirci oculus; cfr. Diez, Wòrt. i3, 295 e seg.): 1. Più che Alterezza e Alterigia, sovente il dimostrarlo, Il troppo presumer di sè stesso; Inf. xvi, 74. Par. vi, 49.-2. Cader l'orgoglio, per Raumiliarsi improvvisamente; Inf. xxr, 85. - 3. Fig. Orgoglio per una certa esaltazione, o vivacità che hanno gli animali cagionata dal vigore del sangue: Purg. il, 126. - 4. Plur., non com. ma evidente e pur troppo opportuno; Purg. xxviii, 72.
   Orgoglioso, Agg. da orgoglio: 1. Pieno d'orgoglio, Altiero, Superbo; Inf. vii!, 46. - 2. Di semplice alterezza; Conv. ni, 9, 9.
   Oria (Branca d'), cfr. Branca d'Oria e Zanche, Michele.
   Oriaco, o Oriago, Villaggio del Veneto tra Padova e Venezia dalla parte delle lagune; Purg. v, 80.-« Fino a questi ultimi anni la strada principale che conduceva a Venezia passava per la Mira vicino ad Oriago, posto fra settentrione ed occidente della laguna. Iacopo (del Cassero, cfr. Iacomo, IV) fuggendo dagli assalitori non tenne la via che doveva, ed impigliatosi nelle canne e nel limo fu sopraggiunto ed ucciso. Che tale fosse la condizione di quei luoghi ce lo descrivono gli antichi documenti, e fra gli altri in un decreto del Maggior Consiglio della Repubblica (Veneta) in data 9 di maggio 1282, si legge che veniva accordato al patrizio Pietro Minoto di erigere un molino ad Oriago concedendogli libertatem Iaborandi