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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Orbo
   1387
   e era camera dello 'mperio e di Roma, e come in quella contrada era stato morto Radagasio re de' Goti suo antecessore con così grande moltitudine di Goti,... comandò che fosse assediata, e più tempo vi stette invano. E veggendo che per assedio non la potea avere, imperciocché era fortissima di torri e di mura e di molta buona gente, per inganno, e lusinghe, e tradimento s'ingegnò di averla: che i Fiorentini aveano continuo guerra colla città di Pistoia: Totile si rimase di guastare intorno alla città, e mandò a'Fiorentini che volea esser loro amico, e in loro servigio distruggere la città di Pistoia, promettendo e mostrando a loro grande amore, e di dare loro franchigie con molti larghi patti. I Fiorentini malavveduti (e però furono poi sempre in proverbio chiamati ciechi) credettono alle sue false lusinghe e vane promessioni : apersonli le porte, e misonlo nella città lui e sua gente, e albergò nel Campidoglio, ecc. » L'altra tradizione, essa pure accennata dal Villani (iv, 31), è così raccontata dal Bocc. : « Vecchia fama nel mondo li chiama orbi, cioè ciechi ; della qual fama si dice esser cagione questo, che andando i Pisani al conquisto dell'isola di Maiolica, la quale tenevano i Sa-racini, e a ciò andando con grandissimo navilio, e per questo lasciando la lor città quasi vota d'abitanti ; non parendo loro ben fatto, pensarono di lasciare la guardia di quella al comun di Firenze, del quale essi erano a que' tempi amicissimi: e di ciò richiestolo, e ottenuto quello che desideravano, promisero dove vittoriosi tornassero, di partire col detto Comune la preda che dell'acquisto recassono: e avendo i Fiorentini con grandissima onestà servata la città, e i Pisani tornando vincitori, ne recarono due colonne di porfido vermiglio bellissimo, e porti di tempia, o della città che fossero, di legno, ma nobilissimamente lavorate: e di queste fecero due parti, che posero dall'una parte le porti, e dall'altra le due colonne coperte di scarlatto, e diedero le prese a' Fiorentini, i quali senza troppo avanti guardare, presono le colonne: le quali venutene in Firenze, e spogliate di quella veste scarlatta, si trovarono essere rotte, come oggi le veggiamo davanti alla porta di san Giovanni. Or voglion dire alcuni, che i Pisani essendo certi che i Fiorentini prenderebbero le colonne, acciocché essi non avesser netto così fatto guiderdone, quelle abbronzarono, e in quello abbronzare, quelle esser così scoppiate, e acciocché i Fiorentini di ciò non s'accorgessero, le vestirono di scarlatto; e perciò per questo poco accorgimento de' Fiorentini, essere loro stato allora imposto questo soprannome, cioè ciechi, il quale mai poi non ci cadde. » Così in sostanza Cass., Falso Bocc., Benv., An., Fior., Land., Dan., ecc. Ma il termine vecchia fama par che alluda ad un fatto anteriore a quello delle colonne, avvenuto nel 1117.