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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Ora-Orare 1381
7. Or bene, Or via, Or su, e sim., maniere che servono alla esortazione, all'interrogazione, all'approvazione, e sim. Purg. xxiv, 82.
Ora, pronunziato coli' 0 largo, vale Aura; Conv. n, 1, 5. Purg.
xxviii, 16; cfr. Ora i, § 6.
Oramai e Ormai, Avv. di tempo, da Ora e Mai, e denota tempo presente, con riguardo del passato, e talora del futuro; e vale Ora, Adesso, Già da ora innanzi; Inf. xi, 112; xxxlir, 148; xxxiv, 26, 68. Purg. in, 142; xxm, 5; xxxiii, 100. Par. vii, 49; xi, 75,118;
xxix, 128. Cfr. oggimai e omai.
Orare, dal lat. orare: 1. Pregare, Pare orazione, Eaccomandarsi a Dio con atti di religione affine di ottenere qualche grazia ; Purg. xi, 26. Par. xxxi, 91 ; xxxii, 147. - 2. E col terzo caso nello stesso senso; Purg. xv, 112.-3. In signif. di Pregare per altri, Farsi intercessore; Purg. xiii, 50. -4. Per Adorare; Inf. xix, 114, dove vuol dire: Per un Dio che adorano gl'idolatri voi ne adorate cento: quindi il cento per uno e voi cento volte peggiore. I commentatori non vanno però d' accordo sul senso di questo verso. Gli antichi non vi trovarono a quanto sembra, veruna difficoltà. Bambgì., An. Sei., Iac., Dant., Cass., Falso Bocc., Benv., ecc., non vi spendono sopra una parola. Lan.: « Altra differenzia non è tra voi e li idolatri, se non che li idolatri hanno uno idolo, e voi n'avete cento, cioè ogni denaio è vostro idolo.» - Ott.:« Dice che nulla differenza è da questi rei pastori a coloro che adorano gl'idoli, se non è che ciascuno idolatro adora uno e solo idolo, chi l'idolo del sole, chi quello della luna, ecc., ma costoro n'adorano dieci. Intanto li adorano, in quanto ellino coltivano l'idolo dell' avarizia, quello della superbia, quello della lussuria, ecc. » - Petr. Dant.: « Et ex hoc quod dicit quod idolatra unum et ipsi centum orant etc. est, consideratis diversis donis et muneribns, ad quse intendunt. Et ad hoc ait Psal-mista : simulacra gentium argentum et aurum, etc. » - Buti: « Uno idio adorano l'idolatri: imperò che ciascuno adora lo suo idio, e voi: cioè avari pastori e simoniaci, n'orate cento: cioè ne adorate cento delli idii ; cioè infiniti, ponendo lo numero finito per lo infinito ; imperocché adorano li danari. » - V An. Fior. tace. - Serrav.: « Que differentia est inter vos et ydolatras, nisi quod ipsi unum, idest Deum, adorant, de auro, et vos, idest, sed vos adoratis centum, idest quot florenos habetis, tot Deos honoratis. » - Barg. : « Qual altra differenza è da voi all'idolatre, se non ch'egli adora un solo idolo, e voi ne orate, ne adorate cento, molti in quanto si voglia gran numero, conciosiachè nei denari essendo comunemente sculta alcuna imagine che si può.^assomigliare ad idolo, quanto più sono