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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Ora
   e chiamansi Ore eguali; « cfr. Conv. iv, 23, 106 e seg. Nella Div. Com. la voce Ora, sost., è adoperata 34 volte, 10 nell'I??/. (i, 43; Vili, 33; xiii, 80; xv, 84; xvi, 105; xxi, 112; xxiv, 14; xxxi, 140; xxxiii, 43; xxxiv, 104), 16 nel Purg. i, 115; il, 93; v, 53; Vii, 75; vili, 1; ix, 13, 44; xv, 1; xix, 1, 14; xxii, 13; xxiii, 80, 99; xxv, 1 ; xxvii, 94; xxviii, 16) e 8 volte nel Par. vi, 35; x, 33, 140; xv, 14; xxvi, 141, 142: xxvii, 72; xxx, 2); occorre pure sovente anche nelle Opere minori di Dante. Da notarsi: 1. Anzi ora, vale Innanzi il debito tempo; Inf. vili, 33, dove vuol dire: Prima di essere morto. -
   2. Ora, per occasione, Opportunità di far checchessia; Inf. xiii, 80. -
   3. Ad ora ad ora, vale Di quando in quando, Di tratto in tratto, Sovente; Inf. xv, 84.-4. Ora, per Tempo semplicemente; Inf. xxiv, 14, ecc. - 5. Togliere l'ora, vale Togliere il tempo, Far indugiare; Purg. li, 93, nel qual luogo i più leggono tant' ora e spiegano: Come dopo morto è stato tolto tanto bel tempo ? Perchè arrivi soltanto adesso qui nel Purgatorio, essendo morto già da tanto tempo? Così Pan., Ott., Petr. Pant., Cass., Benv., Buti, Serrav., Land., Veli, Pan., ecc. Altri leggono tanta terra (ed hanno veramente la maggioranza dei codd. dalla loro ; cfr. Moore, Crit., 373 e seg.), e spiegano: come mai ti era impedita, sino a poco fa, sì gran terra e maravigliosa, quanta è questa di Purgatorio? Così Poi., Lomb., Portir., ecc. L'in. Fior, conosce le due lezioni e non sa decidersi : « Come tant' ora è tolta ? Et chi dice tanta terra. Se dice tanta ora, si dee intendere Chi t'ha tolto tanto tempo quanto hai penato a venire qui, ch'erono passati più mesi ch'egli era morto, et pure allora giugnea. Se dice tanta terra, ciò è si gran terra et maravigliosa quanta è questa di Purgatorio. » Vedi pure sopra questo luogo Antonelli, Studi particolari sulla Piv. Com. Fir., 1871, p. 42 e seg. - 6. Infino all' ultim' ora, vale Sino al momento della morte; Purg. v, 53. - 7. La terza, sesta, nona; Misura antica del giorno, variata secondo il suo allungare o accorciare. Ass. Terza, nona. Questi modi stavano e coli'art. e senza; Purg. xv, 1; cfr. Par. xv, 98. - 8. Nel luogo Purg. xxviii, 16 non è facile decidere se ore sia da pronunziarsi coll'o stretto o largo, vale a dire, se valga le prime delle ventiquattro parti in che è diviso il giorno, oppure Le prime aure, Le aurette mattutine. Parecchi commentatori non danno veruna spiegazione (Cass., Falso Bocc., Voi., Mart., ecc.); altri si esprimono in modo sì ambiguo, che non si può affermare definitivamente quale si fosse il loro vero concetto (Pan. e An. Fior.: « Qui mostra la conformità del luogo, che le fronde per suo moto soave faceano uno suono, lo quale era tenore ovvero fermo al biscanto degli augellini. » Vent. : « I primi raggi. » Pogg.: « I primi albóri, » ecc.) ; i più (Ott., Petr. Pant., Benv., Buti, Serrav., Land.,