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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
Opporre - Ora
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dici quelli che hanno di sorte chiuse e serrate, per essere ripiene dì vapori grossi, le vene, che gli spiriti e la virtù nutritiva non posson passare e andare per le parti del corpo dove fa di bisogno loro. E se si fa per sorte tale oppilazione in quelle vie che hanno a passare gli spiriti che vanno da'1 cuore al cervello, l'uomo cade subitamente senza sentirsi in terra; e da questo nasce il mal caduco e le sincope, » ecc.
Opporre e Opponere, dal lat. opponere, Porre, e Addurre incontro, Contrariare, Ripugnare; Par. Vi, 33, 101. Part. pass. Opposto, Par. xx, 48, e Opposito, Inf. xxxiv, 113 var.
Opportunità, dal lat. opportunitas, Un punto di tempo comodo a operare che che sia; Conv. iv, 5, 71.
Opposito e Opposto, Part. pass, e Agg. da opporre, lat. oppositus ; 1. Posto, e Addotto incontro, Contrariato, e sim. Inf. Vii, 32; xxxiv, 113 var. Purg. Vili, 32; XV, 17. - 2. Fig. o quasi fìg. Par. xx, 48. - 3. Per Posto di contro, e anco semplicem. A riscontro; Purg. n, 4.
Opposizione, dal lat. oppositio, oppositionis, Azione dell'opporsi e dell'opporre. E per Contrarietà; Purg. xxn, 50.
Oppresso, dal lat. oppressum, Aggravato con superiorità di forze e impedito di poter risorgere. Fig. Par. xxn, 1.
Oppressura, dal sost. lat. oppressus, Oppressione ; Purg. vi, 109 var., nel qual luogo però è da leggere pressura.
Oppure e O pure, Congiunzione di modificazione, e vale Ovvero, Ossia, e sim. Purg. IV, 126.
Opra e Oprare, cfr. opera e operare.
Ora, lat. liora, dal gr. Qpa, Ciascuna delle ventiquattro parti in che è diviso il giorno naturale. Nel Conv. ili, 6, 10 e seg.: « Ora per due modi si prende dagli Astrologi: l'uno si è, che del dì e della notte fanno ventiquattro ore, cioè dodici del dì e dodici della notte, quanto che '1 dì sia grande o piccolo. E queste ore si fanno picciole e grandi nel dì e nella notte, secondo che '1 dì e la notte cresce e scema. E queste ore usa la Chiesa quando dice Prima, Terza, Sesta e Nona; e chiamansi così Ore temporali. L'altro modo si è, che facendo del dì e della notte ventiquattr'ore, talvolta ha il dì le quindici ore, e la notte le nove; e talvolta ha la notte le sedici, e '1 dì le otto, secondochè cresce e scema il dì e la notte ;