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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200
1876
III. Cose apocrife. 1. La Quaestio de duobus elementis aquce et terree, della quale nessuno lia mai saputo nulla fino sul principiar del secolo XYI, quando il P. Moncetti la pubblicò per la prima volta col nome di Dante, ma emendata, limata ed elucubrata. La si credette lungo tempo autentica; oggidì non v'è più uomo sensato che per tale la ritenga (cfr. Questione dell'Acqua e della Terra). -2. Il maggior numero delle Epistole, già attribuite a Dante e credute roba sua, tranne le quattro menzionate qui sopra II, 3 (cfr. Epistole di Dante). - 3. Qualche Credo, Laude in onore di Maria Vergine ed altre bagattelle di simil genere, che non hanno altro valore che quello di curiosità letterarie, come per es. le seguenti : Canzone inedita di Dante Alighieri in lode della Vergine Madre, tratta da un codice della B. Biblioteca di Parigi ed illustrata, Padova, 1839. A. Bonucci, Laude inedita di Dante Alighieri in onore di Nostra Donna, con un discorso, Bologna, 1854 e Friburgo, 1855. A. Mainardi, Un nuovo Credo di Dante Alighieri, Mantova, 1871. Cfr. Dantologia, 351 e seg.
Opimo, dal lat. opimus, Grasso. 1. Fig. per Abbondevole, Copioso; Par. xviii, 33, dove vuol dire che ogni Musa ne avrebbe abbondante materia. - 2. Essere opimo nel verde e ne' fiori, per Ispiegare tutta la pompa della primavera, parlandosi di campo, prato, ecc., Par. xxx, 111.
Opinione, dal lat. opinio, opinionis, Acconsent.imento dell'intelletto alle cose dubbie, mosso da alcuna ragione; Purg. vili, 136; xxvi, 122. Par. ir, 53; xiii, 85, e sovente nel Conv. - L'opinion corrente è, come spiega il Buti, quella « che non si ferma a distinguere, più volte piega a falsa parte che a la vera parte; e la cagione si è che de le cose non certe è opinione; imperò che de le certe è scienzia, e quando l'opinione si dirizza a la verità non è più opinione: imperò che diventa scienzia, sicché, stante l'opinione che è credere che così sia senza certezza, piega lo 'ntelletto a la falsità, per che a la verità non adiunge e però piegasi a quel che crede esser vero. » Par. xrrr, 119. Cfr. corrente, § 3.
Opizzo, cfr. Obtzzo.
Oppilazione, dal lat. oppilatio, oppilationis, Rituramento o Riserramento de' meati del corpo; Inf. xxiv, 114. Buti: « Ragu-namento d'onori che entrano ellino, o li loro grossi vapori, nelli meati che sono dal cuore al cerebro, e chiusi quelli meati, cade l'uomo e diventa insensibile. » - Gelli: « Oppilare è uno verbo latino, che significa serrare e chiudere. Laonde son chiamati dai me-