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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   Opere di Dante
   1375
   lani, ecc., e da tutti gli antichi biografi del Poeta. I dubbi sollevati contro l'autenticità di questo lavoro non hanno verun fondamento solido, nò verun valore critico (cfr. monarchia, De).
   II. Opere di autenticità più o meno dubbia. 1. Parecchi componimenti poetici che si trovano nelle edizioni del Canzoniere. Inquanto alle Rime di Dante, o a lui attribuite, si può appena nutrire la speranza che la critica giunga mai a determinare definitivamente quali siano veramente roba sua, quali erroneamente a lui attribuite (cfr. Canzoniere). - 2. Le due Egloghe latine. Probabilmente sono autentiche; ma i dubbi sollevati sull'autenticità di ambedue, o della sola seconda, non ponno per intanto dirsi definitivamente distrutti, onde per intanto le Egloghe sono da porsi tra le cose dubbie (cfr. Egloghe di Dante). - 3. Le tre epistole ricordate dal Villani e la Dedicatoria a Can Grande della Scala. Si vorrebbero credere tutte e quattro autentiche; ma per intanto la critica scientifica non ha ancora tanto in mano da poter distruggere i dubbi sollevati contro l'autenticità di queste epistole (cfr. Epistole di Dante). -4. I Sette Salmi penitenziali e la così detta Professione di fede, che è una parafrasi in terza rima del Credo, dei sette Sacramenti, dei dieci Comandamenti, dei sette Vizj capitali, del Padre nostro e dell'Ave Maria. Tutta questa roba forma un insieme di 747 versi (493 per i Sette salmi e 250 per la Professione di fede), i quali tutti senza eccezione sono le mille miglia inferiori per ogni riguardo a quelli del Poema saero ed anche a quelli delle Rime di indiscutibile autenticità, il perchè i più li dichiarano apocrifi, perchè, dicono, indegni di Dante. Eppure potrebbero essere autentici; forse esercizi della sua gioventù, forse dettati in altri tempi, anche i sommi ingegni avendo le loro debolezze. Si stenta veramente a credere questi lavori roba di Dante; ma finché la critica non saprà addurre argomenti più forti contro la loro autenticità, da quello infuori, che sono troppo meschini e non degni di Dante, saranno da annoverarsi tra' lavori di dubbia autenticità, non tra quelli indiscutibilmente apocrifi. Il Moore diede luogo a tutti questi componimenti nella sua bella edizione, senza del resto occuparsi della questione sull'autenticità. Altre ediz. P. S. Quadrio, I sette Salmi penitenziali transportati alla volgar poesia da Dante Alighieri, ed altre sue Rime spirituali illustrate con annotazioni, Bologna, 1753, in-4. A. Narbone, Rime sacre di Dante Al., Palermo, 1832. Fraticelli, Opp. min. di Dante Al. i, 329-401. Cfr. Papanti, Dante secondo la tradizione e i novellatori, Livorno, 1873, p. 46 e seg. Witte, Dante Alighieri's lyrisclie Gedichte, voi. n, p. lxxix-lxxxii e 208-13. Plumptre, The Commedia and Canzoniere of Dante, Lond., 1887, il, p. 308-25. Ferrazzi, iv, 475 e seg.; v, 507 e seg. Dantologia,MI e seg.