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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume II - M-Z
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1899, pagine 2200

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a cura di Federico Adamoli

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   1374 Opere di Dante
   Opere di Dante. Come ad altri massimi scrittori, così furono attribuiti anche a Dante Alighieri lavori altrui, i quali col tempo la critica riconobbe essere apocrifi. Questo medesimo fatto indusse dall'altro canto qualche critico troppo precipitoso a negare l'autenticità di lavori unanimemente creduti di Dante e per tali dichiarati già da suoi primi biografi. Gian Mario Filelfo attribuiva a Dante una Storia dei Guelfi e Ghibellini, della quale nessuno non ha mai saputo nulla; nei codici gli si attribuiscono componimenti poetici che non sono suoi, come non sue sono parecchie, e forse tutte le epistole che vanno sotto il suo nome. E viceversa, nel secolo scorso il P. Harduino negava l'autenticità della Div. Com. e nel nostro secolo si combatte contro l'autenticità di tutti i lavori in lingua latina attribuiti all'Alighieri, tranne il solo trattato De Vulgari Eloquentia, rigettato un dì anch'esso come apocrifo dai Fiorentini, quando il Trissino lo tolse per la prima volta alla dimenticanza nella quale era caduto, e di nuovo considerato come apocrifo nel nostro secolo dallo Scolari. Quindi sino a questo giorno la sana critica non può ancora dare una risposta definitiva alla domanda, quali opere siano veramente di Dante e quali falsamente, con intenzione premeditata o per ignoranza, a lui attribuite. Conviene ancor sempre distinguere le opere di indubbia autenticità, le cose dubbie, e le cose apocrife.
   1. Opere di autenticità non dubbia. - 1. La Divina Commedia, l'opera principale e monumentale del gran Poeta, alla quale egli deve anzi tutto la sua fama. I dubbj dell'Harduino, benché a suo tempo presi da alcuni sul serio (cfr. De Batines, i, 461), non hanno da un pezzo altro valore che quello di una semplice curiosità letteraria, del resto sono estinti, giova crederlo, in eterno. -2. La Vita Nuova, dal Poeta stesso dichiarata opera sua (Conv. i, 1, 83 e seg., cfr. Purg. xxx, 115) e sull'autenticità della quale non fu mai mosso verun dubbio (cfr. Vita Nuova). - 3. Un bel numero di Sonetti, Canzoni ed altri compouimenti poetici, in parte da Dante stesso ricordati nelle altre sue opere, che, raccolti insieme, si sogliono chiamare II Canzoniere di Dante Alighieri (cfr. Canzoniere). - 4. Il Convivio (o Convito che chiamar si voglia, la cui autenticità è indiscutibile (cfr. Convito). - 5. Il trattato latino De Vulgari Eloquentia, ricordato da Dante stesso (Conv. i, 5, 49 e seg.) ed a lui attribuito dal Villani, dal Boccaccio, dal Bruni ed in generale da tutti gli antichi. I dubbi sollevati contro l'autenticità di questo lavoro vanno oramai considerati come definitivamente spenti (cfr. Eloquenza Volgare). - 6. Il trattato latino De Monarchia, la cui autenticità è affermata da contemporanei del Poeta, come Guido Vernano, Bartolo a Sassoferrato, Giov. Vil-